GIO, 28 GENNAIO 2021

TIA, la denuncia di Legambiente: “nessuno sconto per chi fa la differenziata”

Domani mattina, alle ore 11:00, a Fontanelle, innanzi all’unica isola ecologica assistita a tutt’oggi operante sull’intero territorio cittadino, Claudia Casa e Raffaella Giambra, esponenti di Legambiente di Agrigento, incontreranno i giornalisti per esporre il punto di vista dell’associazione del Cigno Verde in merito a quelli che gli ambientalisti definiscono un “tradimento” della fiducia e delle aspettative delle migliaia di famiglie agrigentine che, dallo scorso settembre 2009, hanno ritirato l’apposita scheda (scorri per leggere il resto)
TIA, la denuncia di Legambiente: “nessuno sconto per chi fa la differenziata”

claudia casaDomani mattina, alle ore 11:00, a Fontanelle, innanzi all’unica isola ecologica assistita a tutt’oggi operante sull’intero territorio cittadino, Claudia Casa e Raffaella Giambra, esponenti di Legambiente di Agrigento, incontreranno i giornalisti per esporre il punto di vista dell’associazione del Cigno Verde in merito a quelli che gli ambientalisti definiscono un “tradimento” della fiducia e delle aspettative delle migliaia di famiglie agrigentine che, dallo scorso settembre 2009, hanno ritirato l’apposita scheda e si sono impegnate diligentemente non solo nel differenziare i rifiuti domestici ma soprattutto nell’andare quotidianamente “a caccia” di un centro zonale di raccolta cui conferirli.

 

“L’incontro con i giornalisti – ha detto Claudia Casa – costituirà altresì l’occasione per fare il punto sulle criticità complessive che caratterizzano il servizio di raccolta dei RSU nella città e nell’intero ambito, a partire dai ritardi nella corresponsione degli stipendi al personale addetto alla raccolta ed al rischio incombente di nuovi imminenti scioperi, con conseguente danno d’immagine per le città e grave rischio per la salute pubblica”.

“Ed ancora: dopo l’ignominiosa cacciata dell’avv. Truglio, che fine ha fatto il progetto per l’istituzione di altre isole ecologiche assistite in città? E perché non si parla più di sperimentazione della raccolta porta-a-porta nei quartieri satellite dei grandi centri e nei piccoli comuni? E quali passi in avanti sono stati fatti per l’indizione della nuova gara d’appalto del servizio su cui Zambuto e D’Orsi avevano adombrato sospetti e teorizzato disdicevoli complotti?”, conclude Claudia Casa.

Redazione

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