GIO, 24 SETTEMBRE 2020

Maxi operazione anti droga a Canicattì: emanate 27 ordinanze di custodia cautelare – I NOMI – TUTTE LE FOTO

E’ stata battezzata “Strike” la maxi operazione di polizia giudiziaria, condotta dagli agenti del commissariato di Canicattì, agli ordini del dirigente Corrado Empoli, che ha portato all’arresto di 16 persone e 11 obblighi di dimora nei confronti di alcuni giovani canicattinesi già noti alle forze dell’ordine e che saranno chiamati per rispondere a svariati reati, tra cui spaccio di droga, furti, violenza privata e lesioni. Si tratta di : PACI (scorri per leggere il resto)
Maxi operazione anti droga a Canicattì: emanate 27 ordinanze di custodia cautelare – I NOMI – TUTTE LE FOTO

IMG_0791E’ stata battezzata “Strike” la maxi operazione di polizia giudiziaria, condotta dagli agenti del commissariato di Canicattì, agli ordini del dirigente Corrado Empoli, che ha portato all’arresto di 16 persone e 11 obblighi di dimora nei confronti di alcuni giovani canicattinesi già noti alle forze dell’ordine e che saranno chiamati per rispondere a svariati reati, tra cui spaccio di droga, furti, violenza privata e lesioni. Si tratta di :

PACI Diego nato a Canicattì il 06/12/1982 ivi residente in via Tamburello nr. 2;

MAGRO Giovanni nato a Canicattì il 29/03/1978 ivi residente in c.da Petrillo, di fatto domiciliato in via Boccaccio nr. 20 pal. D;

MILANESE Francesco nato a Canicattì il 02/06/1984 ivi residente in vicolo Trento nr. 1;

LA MORELLA Vincenzo nato a Canicattì il 20/10/1989 ivi residente in via Julia nr. 73;

SAMMARTINO Salvatore Carlo nato a Canicattì il 20/03/1988 ivi residente in via Madonnina Della Rocca nr. 6.

CORBO Giacinto detto “Zzi Ginu” nato a Canicattì il 14/10/1958 ivi residente in via Pisacane nr. 21;

TIRANNO Vincenzo Gioachino nato a Canicattì il 24/12/1980 ivi residente in via U.Giordano nr. 1;

MESSINA Calogero, inteso Rino, nato a Caltanissetta il 24/12/1982, residente a Canicattì in via Rosso di San Secondo nr. 5;

FALZONE Giuseppe nato a Palermo l’11/04/1971 residente a Canicattì in Piazza Macaluso nr. 7;

MILANA Giovanni nato a Milano il 27/12/1973, residente a Canicattì in via Garibaldi nr. 108;

OULDJI Sebti detto “Kamel” nato a Zighoud (Algeria) il 28/04/1969, domiciliato a Canicattì in via Spirito nr. 71;

COMPARATO Rosario nato a Canicattì il 31.12.1981 ivi residente nel viale della Vittoria nr. 63;

RAGAZZO Salvatore nato a Canicattì il 19/05/1985 ivi residente in via Gioia nr. 21;

AVANZATO Daniele nato a Canicattì il 27/10/1985 ivi residente in via Lipari;

MESSINA Mirko nato a Caltanissetta il 20/08/1989, residente a Canicattì in via Cipro snc;

NAPOLI Ivan nato a Canicattì il 02/11/1990 ivi residente in via Crescenzio nr. 72;

CUTAIA Diego nato a Canicattì il 30/08/1982 ivi residente in via Salemi nr. 184;

CUTAIA Filippo nato a Canicattì il 12/08/1988 residente a Canicattì in via Salemi nr. 184;

FACCIPONTE Gaspare nato a Ruti (CHZ) il 23/12/1975, residente a Canicattì in via De Amicis nr. 108;

GAROZZO Emanuele Giuseppe nato a Catania il 04/12/1980, residente a Misterbianco (CT) via Di Stefano nr. 3;

FAZIO Danilo nato a Canicattì l’11/12/1976 ivi residente in via dei Bancari nr. 8, di fatto domiciliato a Crotone in via Nazioni Unite n. 59;

ALAIMO Luca Ivan nato a Palermo il 06/06/1986, residente a Canicattì in via Medaglie D’Oro Portalone;

SCIBETTA Diego nato a Offenback (D) il 02/08/1974 residente a Canicattì in via Manzoni nr. 41;

MONGITORE Vincenzo nato a Stuttgart (D) il 23/06/1984, residente a Canicattì in via Giudice Saetta nr. 34;

MESSINA Diego, nato a Canicattì il 12/09/1964 ivi residente in via Galilei nr. 13;

BEN BRAHEM Hosni, nato a El Haouaria (Tunisia) in data 11/05/1982, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Agrigento.

KEBAIER NEJI, nato il 29.06.1989 in Tunisia;

Le indagini che hanno portato ai provvedimenti odierni sono iniziate nel 2009 da parte del Commissariato di P.S. di Canicattì in relazione a molteplici condotte delittuose poste in essere all’interno della Provincia di Agrigento e più in particolare nei Comuni di Canicattì ed in quelli limitrofi.

 

Molteplici le attività delittuose disvelate in quanto l’indagine ha avuto ad oggetto numerosi temi investigativi. E’ stato accertato che tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010, a Canicattì si verificavano ripetuti reati contro il patrimonio e contro la persona (rapine, furti, danneggiamenti, incendi di autoveicoli, aggressioni).
Gli iniziali accertamenti di rito hanno indirizzato le prime indagini verso alcuni giovani canicattinesi alcuni dei quali già noti alle Forze dell’Ordine, come pregiudicati operanti nel suddetto Comune.

La polizia, sin dall’inizio della propria attività di indagine, ha studiato il modus operandi degli ignoti autori dei reati: ad esempio, durante la rapina perpetrata in data 25/11/2009 ai danni di DROGO Lucio, impiegato presso il distributore “Esso” di via Calvi, avevano operato due persone con il viso coperto da calza da donna che si erano impossessati dello zaino della vittima contenente l’incasso giornaliero ammontante a circa 4.500,00 euro. Medesime modalità operative si riscontravano nella rapina commessa la notte del 7 gennaio 2010,laddove avevano agito due persone con il viso coperto da calza da donna, le quali avevano asportato circa € 300,00 dalla cassa dell’esercizio commerciale denominato “Carom Cafè” sotto la minaccia di un coltello puntato alla gola del proprietario). Nella rapina commessa l’8 gennaio 2010 aveva invece agito un rapinatore solitario che, dopo averne atteso l’arrivo davanti casa, aggrediva con un coltello PACE Gioachino al termine del proprio turno di lavoro di benzinaio, sottraendogli appena € 20,00, solo perché la vittima non aveva con se altro denaro.

L’acquisizione di gravi precisi e concordanti indizi di colpevolezza, raccolti in esito alle citate indagini di Polizia Giudiziaria, ha determinato la Procura della Repubblica di Agrigento a richiedere l’adozione dei provvedimenti restrittivi della libertà personale sussistendo tutte le esigenze cautelari previste dal codice di rito.

Il GIP, pertanto, valutando positivamente quanto prospettato dalla Procura della Repubblica, ha accolto la richiesta disponendo la misura cautelare, per la cui esecuzione è stata delegata la forza di polizia che ha svolto le indagini delegate dall’Ufficio del Pubblico Ministero.

Le foto sono di Mauro Indelicato

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Redazione

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