SAB, 24 OTTOBRE 2020

Eccellenza, per l’Akragas nulla è ancora perduto

A guardare la classifica apparentemente non è cambiato nulla per l’Akragas. Al giro di boa era di cinque punti il differenziale con la testa della classifica ed è rimasto immutato dopo i primi novanta minuti del “ritorno”; la capolista Ribera, sconfitta per la terza volta, è stata affiancata dal Kamarat che rimane l’unica squadra ad avere perso una sola gara sulle sedici fin qui disputate e di fatto seria pretendente (scorri per leggere il resto)
Eccellenza, per l’Akragas nulla è ancora perduto

misteraffaeleA guardare la classifica apparentemente non è cambiato nulla per l’Akragas. Al giro di boa era di cinque punti il differenziale con la testa della classifica ed è rimasto immutato dopo i primi novanta minuti del “ritorno”; la capolista Ribera, sconfitta per la terza volta, è stata affiancata dal Kamarat che rimane l’unica squadra ad avere perso una sola gara sulle sedici fin qui disputate e di fatto seria pretendente al salto di categoria; stoppando per un istante le gerarchie si individuano, al momento, le cinque formazioni che puntano alla D e c’è anche l’Akragas nonostante la brutta figura col modesto Monreale. Il calcio insegna che fino a quando non c’è la matematica l’obiettivo può essere raggiunto ma, visto lo scossone della prima di ritorno, bisogna fare in modo di non cadere in altre trappole se non si vuole smentire il programma di inizio stagione.

E’ aperto il mercato degli svincolati e la dirigenza biancoazzurra deve valutare cosa fare; dopo lo scivolone di Favara occorre resettare tutto e ripartire anche perché, le concomitanti sconfitte di Ribera ed Alcamo, hanno reso estremamente avvincente la lotta per il comando e se guardiamo avanti, con quattordici partite da giocare e con 42 punti ancora a disposizione, appare del tutto immotivato lo sconforto. Certo, la sconfitta per come è maturata, non ha fatto bene ma non bisogna minimamente pensare che siamo ad un passo dalla crisi anche se, il classico campanello d’allarme, è suonato e non bisogna sottovalutare la portata dello stop interno soprattutto in prospettiva ed in attesa di un derby, quello contro il Gemini, che si preannuncia da ultima spiaggia; all’interno della società c’è la voglia di cambiare subito rotta prima di finire sugli scogli. I numeri dicono che un recupero è possibile soprattutto in considerazione del fatto che il Ribera ha maturato tre sconfitte ed il Kamarat è in testa con cinque pari; le due leader alimentano speranze agli inseguitori ma il calendario è in salita per i biancoazzurri del capoluogo che dovranno giocare solo sei volte in casa e otto volte lontano dall’Esseneto.

Un’impresa ardua arrivare davanti a tutte ma non per questo impossibile. Intanto l’Akragas, rispetto alla prima di andata, ha un punto in meno al pari dell’Alcamo e del Ribera mentre il Kamarat ne guadagna due. La formazione di Renato Maggio, oltre a riconquistare la vetta, è quella che ha perso di meno: appena una volta in sedici partite ma, delle squadre di testa, è quella che ha pareggiato di più: ben cinque volte. Resta quella del Ribera la migliore difesa del girone anche se nelle ultime tre giornate ha subito tre reti mentre l’attacco più prolifico è del Campofranco con 32 realizzazioni con una media di due gol a partita. L’Akragas segna poco: un solo gol nelle ultime tre giornate di campionato e per una squadra che punta in alto è un dato negativo da tenere in considerazione.

Enzo Nocera

Redazione

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