VEN, 12 AGOSTO 2022

AGGUATO MAFIOSO DI PALMA DI MONTECHIARO – ULTIME NEWS

Le prime segnalazioni parlavano di un’auto ferma vicino la SS 115, nella vecchia strada che conduce a Campobello di Licata, in territorio di Palma di Montechiaro; successivamente, si è scoperto che dentro quell’automobile erano presenti due cadaveri. Il tutto è avvenuto nel primo pomeriggio, quando diverse chiamate giunte al 113, segnalavano proprio un mezzo vicino l’importante arteria che collega Agrigento con Licata e Siracusa, non lontano dallo svincolo che immette (scorri per leggere il resto)
AGGUATO MAFIOSO DI PALMA DI MONTECHIARO – ULTIME NEWS

ps-logo_volanteLe prime segnalazioni parlavano di un’auto ferma vicino la SS 115, nella vecchia strada che conduce a Campobello di Licata, in territorio di Palma di Montechiaro; successivamente, si è scoperto che dentro quell’automobile erano presenti due cadaveri.

Il tutto è avvenuto nel primo pomeriggio, quando diverse chiamate giunte al 113, segnalavano proprio un mezzo vicino l’importante arteria che collega Agrigento con Licata e Siracusa, non lontano dallo svincolo che immette nella città del Gattopardo; giunti sul posto, gli agenti del Commissariato di Palma di Montechiaro hanno rinvenuto i due corpi all’interno dell’auto.

Sul posto è giunta anche la Squadra Mobile di Agrigento ed in questo momento sono in corso accertamenti per risalire all’identità delle vittime ed anche al motivo della morte; per ora non si esclude nessuna pista.

I NOMI DELLE VITTIME: Sono state rese note le identità delle due vittime; si tratta di Giuseppe Condello, di 41 anni, e di Vincenzo Priolo, 27 anni. Condello, in particolare, era noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla mafia, sono infatti noti i legami che ha avuto con la “Stidda” di Palma di Montechiaro.

AGGIORNAMENTO: Anche se inizialmente si parlava di due cadaveri dentro un’auto, si è appreso in realtà che le vittime si trovavano in fondo ad una scarpata, sotto un ponticello della provinciale tra Palma e Campobello (non lontano dalla SS 115); l’auto a cui si faceva riferimento, non conteneva Condello e Priolo, ma era bruciata e parcheggiata a pochi metri da dove sono stati ritrovati i corpi.

LE INDAGINI: Le modalità di esecuzione ed i precedenti di una delle due vittime, fa privilegiare agli inquirenti la pista mafiosa; testimonianza di ciò, sarebbe l’imminente passaggio dell’inchiesta sul duplice omicidio nelle mani della DDA. Si teme dunque, dopo non soltanto l’episodio odierno, ma anche dopo altri omicidi compiuti sul finire del 2011, che a Palma di Montechiaro ci si trovi davanti ad una nuova guerra di mafia.

MODALITA’ DELL’AGGUATO: Dai primi accertamenti, pare che entrambe le vittime siano state colpite alla testa da sette colpi di pistola calibro 9; successivamente, per cercare di cancellare le tracce, i corpi sono stati gettati nella scarpata sottostante e la macchina, una grande Punto, spostata di qualche chilometro e data alle fiamme.

Non è escluso, tra le altre cose, che Condello, accompagnato da Priolo perchè senza patente, avesse un appuntamento con i suoi assassini.

Redazione

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