MER, 06 LUGLIO 2022

Akragas terza in classifica: si guarda al futuro con ottimismo

Con la squadra al terzo posto è giunto il momento di ricompattarsi e guardare avanti con ottimismo. Noi akragantini, delusi dalle passate esperienze, forse non comprendiamo il momento delicato che squadra e società stanno vivendo e grazie a due successi consecutivi, nonostante tutto, siamo li sopra; occupiamo da soli il terzo posto ed inseguiamo, a dieci partite dalla fine, un sogno chiamato serie D. Siamo in corsa ma abbiamo una (scorri per leggere il resto)
Akragas terza in classifica: si guarda al futuro con ottimismo

KIF_0649Con la squadra al terzo posto è giunto il momento di ricompattarsi e guardare avanti con ottimismo. Noi akragantini, delusi dalle passate esperienze, forse non comprendiamo il momento delicato che squadra e società stanno vivendo e grazie a due successi consecutivi, nonostante tutto, siamo li sopra; occupiamo da soli il terzo posto ed inseguiamo, a dieci partite dalla fine, un sogno chiamato serie D. Siamo in corsa ma abbiamo una maledetta paura che tutto possa svanire complice una parentesi negativa di risultati ed il non gioco spumeggiante espresso nel girone di ritorno. Alla luce dell’ottimo piazzamento cerchiamo, dunque, di resettare e ripartiamo con ritrovato orgoglio ed entusiasmo perché dobbiamo renderci conto che la classifica, purtroppo, non premia chi gioca meglio; questa “Eccellenza” ha dimostrato ancora una volta che conta solo il risultato a prescindere dal fraseggio che sarà anche bello a vedersi però se non metti la palla nella porta avversaria non hai concluso un bel nulla; l’attuale classifica dimostra che prima di tutto bisogna non subire. Il Ribera sta facendo leva sulla difesa (meno di dieci reti incassate) così come l’Alcamo che ha subìto quindici gol e cioè due in meno dell’Akragas.

E, a proposito della squadra del capoluogo, va detto che nel girone di ritorno ha perfezionato la fase difensiva subendo una sola rete su azione (Monreale) e due gol su calci di rigore (Gemini e Folgore); ciò significa un maggiore controllo diretto dell’avversario da marcare e del portatore di palla, dunque, un atteggiamento più corretto nel marcamento nella zona arretrata del campo. Tale situazione ha favorito il portiere Infantino che è imbattuto da 265 minuti; la squadra poi ha avuto un cammino costante in termini di risultati. Alla quinta di campionato, la formazione biancoazzurra, era dietro alla capolista Mazara; gli akragantini avevano ottenuto undici punti frutto di tre vittorie e due pari ed erano sotto di due.

Alla quinta di ritorno i punti conquistati sono dieci frutto di tre vittorie, un pari ed una sconfitta con una differenza, rispetto alla capolista Ribera, di meno cinque ma, il complessivo di quaranta punti, rapportato alla ventesima giornata, è identico a quello della stagione 2005/2006 che vide il Licata arrivare in testa con 71 punti e l’Akragas, allenatore Boscaglia, dietro con 61; solo nella stagione2003/2004, quella di Capodicasa, l’Akragas ha fatto meglio a parità di partite disputate: 41 punti. Quindi, gli eventuali processi, rinviamoli al termine della stagione. In questo momento delicatissimo evitiamo ogni sorta di polemica perché tutti dobbiamo necessariamente remare verso una direzione obbligata per raggiungere quell’obiettivo da tempo annunciato.

Enzo Nocera

Redazione

InfoAgrigento WebGiornale è una testata giornalistica nata del 2008, con ambito di interesse geografico legato alla provincia di Agrigento ed al contesto dell'informazione siciliana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.