GIO, 26 NOVEMBRE 2020

Calcio. L’Akragas perde in casa col Bagheria

contrasto4.jpgIl Bagheria passa in vantaggio al 36° e vince la partita grazie ad un goal di Vabres. LE FOTO. (scorri per leggere il resto)
Calcio. L’Akragas perde in casa col Bagheria

 

 

 

 

AKRAGAS   0

BAGHERIA  1

 

Akragas: Tilaro, Celani, Noto; Chiovaro, Mazzarella Olivieri
(1° s.t. Neri ); Bava, Agozzino ( 5° s.t. Cinquemani), Valenti, Arena,
Crisafulli ( 30° s.t. Lauricella).

A disposizione: Li castri, Arnone, Manganello, Miccichè.
Allenatore: De Caro.

 

Bagheria: Traina, Martino, Bonanno; Graffagnino, Aiello,
Restivo; Parisi ( 31° s.t. Centineo), Pizzito, Messina ( 47° s.t. Castelli),
Vabfres, Prestano.

A disposizione:Fricano, D’Agati, Flamia, Ventimiglia, Virga.
Allenatore: Bellomo.

 

Arbitro: Giardina ( Acireale )

 

Assistenti: Vella e Nardo di Caltanissetta

 

Rete: 36° Vabres

 

 

L’Akragas cerca di ripartire dopo il cambio societario ma
inciampa in casa. Contro il Bagheria dell’ex tecnico Mimmo Bellomo, la
formazione biancoazzurra, cede l’intera posta in palio; un inizio di campionato
in salita con zero punti dopo due gare che comunque lascia qualche margine di
miglioramento. Siamo appena all’inzio della stagione ed ancora i correttivi
sono possibili a patto che i nuovi arrivi siano di qualità; la società ha già
individuato le lacune e per sistemare i reparti, nella giornata di sabato, ha
tesserato il difensore Manganello ed è sul mercato degli svincolati per un
centrocampista e un’attaccante; ma a parte le difficoltà palesate nei due
incontri finora disputati, non si comprende, l’eccessiva tensione del debutto;
la squadra davanti al proprio pubblico si è bloccata mentalmente per almeno un
tempo; annebbiata nelle idee l’Akragas di fatto ha consegnato il successo agli
ospiti. Se avesse avuto una maggiore concentrazione e più calma nelle soluzioni
tattiche avrebbe giocato una gara diversa. Infatti, solo nella ripresa, i
biancoazzurri hanno tentato la rincorsa con la giusta carica agonistica e tanto
ardore caratteristiche che purtoppo sono venute meno nel corso del primo tempo.
Tanta attesa allo stadio Esseneto e pubblico che si presenta numeroso
all’appuntamento; chiusa la curva sud, il tifo organizzato, si posiziona in
gradinata mentre un nutrito gruppo di tifosi ospiti si colloca in tribuna coperta.
Tanto fair play prima della gara: all’ex allenatore Bellomo, il neo presidente
Sferlazza, consegna una targa a ricordo delle due stagioni in biancoazzurro.
Applausi per l’ex tecnico che visibilmente emozionato ha ringraziato gli
sportivi presenti. Dopo i primi minuti di studio, il Bagheria, prende in mano
le redini della partita. All’ 8° Vabres si fa notare in area di rigore con un
colpo di testa su calcio d’angolo; con l’Akragas in panne, i palermitani,
riescono a sbucare da tutte le parti e la difesa biancozzurra, sotto pressione,
è costretta a difendersi spesso in corner; la supremazia territoriale e il
possesso palla degli ospiti, costringono l’Akragas, a sporadiche ripartenze che
producono ben poco. La squadra biancoazzurra è in balìa dei palermitani che al
36° passano meritatamente in vantaggio: calcio di punizione con pallone
posizionato sotto la tribuna, Vabres spalle alla porta, sorprende Chiovaro e
sotto misura non ha difficoltà ad infilzare l’incolpevole Tilaro. La
disattenzione costa cara all’Akragas che dal quel momento esercita una maggiore
pressione ma le azioni offensive sono ben controllate dall’attenta difesa
palermitana e dal centrocampo che regola i ritmi a proprio piacimento. Nella
ripresa l’Akragas si presenta con qualche variazione in campo e la nuova
disposizione tattica permette alla squadra di manovrare con piu’ incisività. Al
12° Cinquemani opera un traversone per Crisafulli, la palla viene catapultata
verso la rete ma il portiere Traina se la ritrova tra le mani; al 27° un traversone
di Arena trova pronto alla battuta di testa Bava con sfera di poco a lato; tre
minuti più tardi è Cinquemani a sbagliare sottomisura. L’assedio biancoazzurro
è costante. Al 31° Bava dal limite spara alto e nei minuti finali il Bagheria è
costretto a rintanarsi nella propria area. Non succede nulla fino altriplice
fischio del fiscale Giardina; in casa Akragas resta solo il rammarcico di avere
sciupato molto. Il copione di sette giorni addietro, contro la Gattopardo,
purtroppo si è ripetuto: per gli ospiti, supremazia territorioale per 45
minuti, un tiro ed un gol che vale tre punti vittoria. Per L’ Akragas e per gli
sportivi tanta delusione. Un inizio così in salita non era stato preventivato.

Enzo Nocera

 

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foto a cura di Giuseppe Zuppardo

 

Redazione

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