VEN, 12 AGOSTO 2022

PrimVerAntimafia 5, in nome di don Puglisi. Tante gli interrogativi degli studenti castelterminesi

Si è caratterizzata per gli interventi degli studenti di Casteltermini la PrimaVerAntimafia 5. Tema centrale della manifestazione, che si è svolta al liceo scientifico Madre Teresa di Calcutta, “Don Puglisi e gli uomini giusti”. A dibattere, insieme con gli studenti, gli ospiti: i pm Fernando Asaro, della Procura di Caltanissetta e Paolo Guido, della DDA di Palermo, monsignore Melchiorre Vutera e il giornalista Franco Castaldo. Con loro il sindaco di Casteltermini, Nuccio (scorri per leggere il resto)
PrimVerAntimafia 5, in nome di don Puglisi. Tante gli interrogativi degli studenti castelterminesi
PrimaVeraAntimafia 5, Casteltermini
PrimaVeraAntimafia 5, Casteltermini (Ag)

Si è caratterizzata per gli interventi degli studenti di Casteltermini la PrimaVerAntimafia 5.

Tema centrale della manifestazione, che si è svolta al liceo scientifico Madre Teresa di Calcutta, “Don Puglisi e gli uomini giusti”. A dibattere, insieme con gli studenti, gli ospiti: i pm Fernando Asaro, della Procura di Caltanissetta e Paolo Guido, della DDA di Palermo, monsignore Melchiorre Vutera e il giornalista Franco Castaldo. Con loro il sindaco di Casteltermini, Nuccio Sapia e Gian Battista Salamone, preside della scuola che ha ospitato l’incontro.
Emozione ha suscitato la proiezione di un filmato sulla vita del prete di Brancaccio. Nel corso della proiezione, così come commentato dagli ospiti e dagli studenti, si è messa in evidenza la dolce fermezza del prete, che presto sarà beato. La sua predisposizione naturale verso la giustizia, la sua volontà di cambiare in meglio le sorti di decine e decine di giovani.
Incisivi gli interventi degli ospiti, che si sono soffermati più volte sul concetto di giustizia, che non deve limitarsi solo ad un operato antimafia, ma che deve avere la sua cifra stilistica in ogni azione del quotidiano. “La chiesa – ha detto monsignore Vutera –  ha dovuto fare per prima un cammino di conversione, perché negli anni 70-80 era diverso il suo atteggiamento, non c’era una netta conoscenza, né vera percezione del fenomeno mafioso, anche noi dobbiamo riconoscere le nostre colpe.
Poi le cose si sono evolute, nel ’93 ci fu un bellissimo convegno ad Acireale, per non parlare del discorso di Papa Giovanni Paolo II ad Agrigento. Si iniziò così ad applicare la scomunica alle mafie e a chi collaborava con esse”.
Il pm Paolo Guido, che alla DDA di Palermo segue le indagini sulla cattura di Matteo Messina Denaro, ha con fermezza detto ai ragazzi: “Ogni singolo, a prescindere dal mestiere che fa, dovrebbe chiedersi, la vogliamo o non la vogliamo la mafia?”.
Toccante anche la digressione del pm Asaro, che ha concluso il suo intervento, parlando ai giovani del piccolo Giuseppe Di Matteo.
Il giornalista Castaldo, si è soffermato sul dovere giornalistico di dare la notizia, anche quando questa è scomoda.
Applauditissima la performance del chitarrista agrigentino Francesco Buzzurro, che ha ricevuto, dalle mani del pm Asaro, il premio “3 P”, dedicato a Padre Pino Puglisi.
Emozione da parte dei ragazzi, quando due studentesse, Ivana D’Alessandro ed Ilenia Mangione, hanno voluto fare una riflessione personale, la prima sul concetto di giustizia, la seconda leggendo una lettera intima, dedicata a don Puglisi.
La manifestazione è stata organizzata da un team di giovani, coordinati dalla giornalista Maristella Panepinto. Nello staff Angelo Buscaglia, Valeria Lo Cicero, Antonella Panepinto e Federica Vattano. Hanno collaborato l’amministrazione comunale e le scuole di Casteltermini. La manifestazione è stata seguita in diretta radio streaming dal sito web www.radiowebtatarata.it

Redazione

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