SAB, 29 FEBBRAIO 2020

CUPA: entra nel vivo il progetto APER

Entra nel vivo il progetto APER (Architettura domestica punica, ellenistica e romana: salvaguardia e messa in valore), finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera dell’UE Italia-Tunisia 2007/2013. Il progetto APER nasce per iniziativa dell’Università degli Studi di Palermo, tramite il Centro di Gestione del Polo Didattico di Agrigento e in partenariato con il Polo Universitario della Provincia di Agrigento (CUPA), con l’Institut National du Patrimoine di Tunisi e con l’Agence (scorri per leggere il resto)
CUPA: entra nel vivo il progetto APER

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Entra nel vivo il progetto APER (Architettura domestica punica, ellenistica e romana: salvaguardia e messa in valore), finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Transfrontaliera dell’UE Italia-Tunisia 2007/2013.
Il progetto APER nasce per iniziativa dell’Università degli Studi di Palermo, tramite il Centro di Gestione del Polo Didattico di Agrigento e in partenariato con il Polo Universitario della Provincia di Agrigento (CUPA), con l’Institut National du Patrimoine di Tunisi e con l’Agence Nationale de Mise en Valeur du Patrimoine et de Promotion Culturelle di Tunisi. Al progetto sono associati anche altri soggetti che a vario titolo hanno interesse alla promozione delle attività volte alla conservazione e alla valorizzazione dei beni archeologici e architettonici: il Centro Regionale per la Progettazione ed il Restauro di Palermo, la Provincia Regionale di Agrigento, l’Ente Parco della Valle dei Templi di Agrigento, l’École d’Avignon, l’École National d’Architecture et Urbanisme di Tunisi, l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi.
Gli obiettivi che il progetto persegue consistono nell’ incoraggiare, fra le realtà tunisina e siciliana, l’integrazione istituzionale e culturale e la promozione sociale ed economica, attraverso la maturazione di esperienze comuni e creazione di reti fra gli attori del progetto, finalizzate allo sviluppo del turismo culturale, con un impatto positivo sul più ampio contesto socio-economico.
Nel caso del Progetto APER, la cooperazione transfrontaliera è volta ad incentivare la conservazione, la valorizzazione e la conoscenza del costruito archeologico dei siti di Utique e Kerkouane in Tunisia e del Quartiere ellenistico-romano di Agrigento, accomunati dalla esemplare sovrapposizione delle culture punica, ellenistica e romana.

Dal 27 al 31 maggio 2013 la Villa Genuardi di Agrigento ospiterà a una fitta serie di attività programmate nell’ambito del Progetto APER, che comprendono riunioni di lavoro, visite, sopralluoghi e una conferenza pubblica e, parallelamente, azioni formative rivolte a dieci giovani ricercatori, cinque siciliani e cinque tunisini.

L’inizio delle attività è previsto nel pomeriggio di lunedì 27, quanto dopo l’accoglienza dei partecipanti e la presentazione del programma da parte di Maria Luisa Germanà (Coordinatore scientifico del progetto APER) ed Ettore Castorina (Coordinatore dei Poli decentrati dell’Università di Palermo), sarà tenuta la conferenza del Prof. Sergio Aiosa sul tema introduttivo L’architettura domestica punica, romana ed ellenistica: conoscenza archeologica.

Martedì 28, mentre si terranno le riunioni del Comitato scientifico e del Comitato di pilotaggio del progetto APER, si svolgeranno le attività formative sul tema Fenomenologia del rischio, diagnostica e manutenzione programmata degli apparati musivi, a cura di Maria Elena Alfano, Cosimo Di Stefano, Rosa Not e Rosaria Merlino del Centro Regionale della Progettazione e Restauro della Regione Siciliana. Tali attività comprenderanno l’uso di strumentazioni portatili per la diagnostica su alcuni mosaici del Quartiere Ellenistico.

Mercoledì 29 le attività didattiche comprendono il contributo di Fabrizio Agnello e Mirco Cannella, sul tema I sistemi di rilievo e rappresentazione del costruito archeologico: ricostruzioni virtuali e altre possibilità applicative. Anche in questo caso sono previste attività sul campo, con dimostrazione di rilevamenti laser scanner e fotogrammetrici.

La giornata di mercoledì 29, coordinata da Lucio Melazzo, Project Manager del progetto APER, prevede una Conferenza Pubblica (introdotta dai saluti del Rettore dell’Università di Palermo Roberto La Galla, del Dirigente del Dipartimento alla Programmazione Antonio Piceno e di Massimo Caltavuturo del Segretariato Tecnico Congiunto, del Presidente del Consorzio Universitario di Agrigento Maria Immordino, del Presidente del Corso di laurea in Archeologia Oscar Belvedere e del Presidente del Corso di laurea in Architettura Giuseppe De Giovanni) che comprenderà una Tavola Rotonda sul tema Salvaguardia e valorizzazione dei siti archeologici : sfide e obiettivi per gli scenari attuali e futuri. Parteciperanno: Alberto Sposito (Promotore e precedente Coordinatore Scientifico Progetto APER), Mounir Fantar, Ahmed Ferjaoui e Adnane Louhichi (dell’Institut National du Patrimoine di Tunisi), Bechir Mazigh e Sow Daouda (dell’Agence de mise en valeur du Patrimoine et de promotion culturelle, Tunisi), Giuseppe Parello (Parco Valle dei Templi di Agrigento), Adele Mormino (Centro Regionale per la progettazione e il restauro), Patrice Morot-Sir (École d’Avignon), Luigi Merolla (Institut Italien de Culture di Tunisi), Francesco Christian Schembri (Provincia Regionale di Agrigento), Tarek Brik (École National d’Architecture et Urbanisme di Tunisi) e Maria Luisa Germanà (Coordinatore Scientifico Progetto APER).
La partecipazione dei portatori di interesse del territorio porterà suggerimenti per la prosecuzione del progetto.

Giovedì 30 riprenderanno le attività didattiche: dopo un sopralluogo al Quartiere ellenistico-romano, si terranno le conferenze di Alessandro Tricoli su Le coperture nei siti archeologici: inquadramento generale e di Aldo R. D. Accardi su La presentazione e la musealizzazione dei siti archeologici: problemi specifici ed esempi. Seguirà un seminario, in cui verranno simulate alcune proposte progettuali sulla comunicazione nei casi di studio del Progetto APER.

Venerdì 31 i giovani ricercatori beneficiari delle attività di formazione elaboreranno un report conclusivo, che verrà esposto da Chiraz Guellela e Santina Di Salvo. Le attività si concluderanno con una discussione, cui contribuiranno Ahmed Ferjaoui (dell’Institut National du Patrimoine di Tunisi), Bechir Mazigh e Sow Daouda (dell’Agence de mise en valeur du Patrimoine et de promotion culturelle di Tunisi) e Lucio Melazzo, Maria Luisa Germanà e Rosa Maria Vitrano (dell’Università di Palermo).

Tutte le attività programmate ad Agrigento nella settimana dal 27 al 31 maggio saranno determinanti sulla prosecuzione del Progetto APER.

 

Redazione

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