MER, 08 LUGLIO 2020

“Il MUOStro di Niscemi”: presentato ad Agrigento il libro di Mazzeo

“Il MUOStro incarna le mille contraddizioni della globalizzazione neoliberista”: è quanto recita l’introduzione al libretto-inchiesta di Antonio Mazzeo “Un ecoMUOStro a Niscemi. L’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo”, il sistema radar satellitare in costruzione in provincia di Caltanissetta. L’autore messinese ha presentato il suo lavoro presso la libreria Capalunga nel pomeriggio di venerdì nel silenzio della stampa agrigentina. La sua cura sembrava più rivolta alla campagna antiMUOS e (scorri per leggere il resto)
“Il MUOStro di Niscemi”: presentato ad Agrigento il libro di Mazzeo

No Muos Sicilia“Il MUOStro incarna le mille contraddizioni della globalizzazione neoliberista”: è quanto recita l’introduzione al libretto-inchiesta di Antonio Mazzeo “Un ecoMUOStro a Niscemi. L’arma perfetta per i conflitti del XXI secolo”, il sistema radar satellitare in costruzione in provincia di Caltanissetta. L’autore messinese ha presentato il suo lavoro presso la libreria Capalunga nel pomeriggio di venerdì nel silenzio della stampa agrigentina. La sua cura sembrava più rivolta alla campagna antiMUOS e il dibattito si è aperto non a caso ringraziando la popolazione niscemese in protesta e la rete solidale di comitati locali sorta in Sicilia e non solo.

Dopo una breve introduzione dalla chiara tempra antimilitarista, dopo aver dato voce ai niscemesi in lotta, il peace-researcher ricostruisce nella quarantina di pagine della sua opera le dinamiche colluse e scellerate che hanno dato avvio alla costruzione dell’impianto: sembra quasi che un fil rouge corra da Roma fino a Niscemi, vista la rapidità e facilità con cui si susseguono le autorizzazione al progetto d’oltreatlantico. Il governo Berlusconi ter da’ per buona la proposta a stelle e strisce bypassando qualsiasi dibattito parlamentare; non meno spensierati sono i benestare regionale (governo Lombardo) e del Comune di Niscemi (amministrazione piddì Di Martino), nella piena negligenza della ricchezza di fauna e flora della riserva naturale Sughereta. Niscemi è tra l’altro già sede della controversa stazione americana NTFS.

Le specifiche tecniche dell’impianto, le informazioni e le analisi sugli effetti ambientali e sulle salute fornite dagli U.S.A. si rivelano fin da subito insufficienti, imprecise, anche perché su di esse incombe come una cappa il segreto militare.
Tra gli interventi italiani quello di Massimo Zucchetti (Politecnico Torino) e Massimo Corraddu (Dipartimento di energetica) rapporta che la valutazione fornita dalla Marina americana << è gravemente carente sotto molteplici aspetti e non consente in alcun modo di valutare la gravità dei problemi e dei rischi>>. I ricercatori, citati nell’inchiesta, riportano altresì la possibilità di errori di puntamento e picchi inaspettati nel campo magnetico tali da provocare danni irreversibili se non addirittura la morte qualora il soggetto si trovi entro un chilometro dalla fonte di emittenza.

Mazzeo indaga poi sulla conversione dell’ex governatore Lombardo, passato dall’opposizione al progetto al sostegno tout court, citando alcuni contratti ghiotti e sospetti tra gli atenei palermitano e catanese e gli enti americani. C’è anche un’azienda vicentina, la Gemmo S.p.a., che ha partecipato ai lavori del MUOS e finanziato il partito di Lombardo nello stesso anno.

Violazioni paesaggistica e faunistica, democratica-rappresentativa, della sicurezza elettromagnetica: non manca nulla e non poteva mancare l’ombra dell’infiltrazione mafiosa. La società italiana vincitrice dell’appalto è la Calcestruzzi Piazza s.r.l., a cui la Procura di Caltanissetta ha ritirato il certificato antimafia e avanzato l’accusa per reato di associazione mafiosa, per poi revocare infine l’appalto.
I ragazzi del Comitato NoMUOS agrigentino riferiscono altresì di forme di intimidazione ai danni dei loro colleghi niscemesi, a opera dei boss del comune nisseno.

Tra le argomentazioni “contro” occupa poche righe anche quella più fantascientifica: il fisico indipendente Corrado Penna e non solo nutre il timore che ci sia somiglianza, se non complementarietà operativa, tra il MUOS e l’HAARP, la stazione radar che lavora in Alaska che ufficialmente studia la ionosfera per finalità militare e civili; al contempo – secondo il Penna – studia e mette in atto la “guerra climatica” ovvero la manipolazione offensiva di precipitazioni, tsunami, venti solari. Lo scetticismo è qui d’obbligo ma Mazzeo stesso, benché “non ami il complottismo”, sembra non escludere questa possibilità; durante la presentazione afferma di aver sentito in passato il Generale Fabio Mini dire “la meteorologia è una scienza militare già da anni”.

La burocrazia fa nel frattempo il suo corso: sono attesi, rispettivamente il 31 maggio e il 6 giugno prossimi, i pronunciamenti dell’Istituto Superiore di Sanità e del Tribunale Amministrativo Regionale. L’ISS si esprimerà circa la pericolosità delle emissioni, il Tar sul rimborso di 25.000 € al giorno chiesto dal Ministero della Difesa italiano alla Regione per i ritardi causati agli Stati Uniti. L’autore è tutt’altro che ottimista a proposito di questi due esiti; in particolare ricorda – e ugualmente il professor Zucchetti – come l’ISS abbia in passato mostrato un atteggiamento negazionista in materia di elettromagnetismo.
In attesa di questo esito le misurazioni ARPA registrate tra il 2012 e il 2013 le emissioni elettromagnetiche della NRTF oscillerebbero tra i 6 e i 7 volt per metro. La normativa italiana, più severa di quella americana, indica un limite di 6; come se non bastasse – cita ancora Mazzeo – nel 2006 una commissione internazionale (ICEMS), trattando gli effetti nocivi dell’elettromagnetismo sulla salute, ha suggerito di <>.

Dagli USA giunge riconferma della sospensione dei lavori per via della recente revoca voluta da Palazzo dei Normanni, tuttavia gli attivisti di Niscemi denunciano una celata prosecuzione delle attività di costruzione.
La parola MUOS non ha fatto parte del ritrito lessico partitico dell’ultima campagna elettorale nazionale, eccetto per M5S e SEL. Anche il possibile cavallo di battaglia, in potenza vincente, di quelle forze politiche sedicentemente ambientaliste è stato sacrificato in nome dell’asse Washington-Roma.

Mazzeo non ha dubbi sul fatto che sia in atto un piano di militarizzazione della Sicilia voluto dal “padre Marte”, fin dall’installazione dei missili a Comiso, passando per la costituzione della base di Sigonella, per giungere poi al MUOS. “Vogliono trasformare Sigonella nella capitale mondiale dei droni”, gli aerei senza pilota, araldi della tecnoguerra; in accordo a questo assetto tattico anche quel che di epico si poteva intravedere nella guerra, sostiene il pur pacifista Mazzeo, il confronto fisico tra uomini, viene annullato in nome della “guerra automatica, di delega”, ancor più disumanizzante.
E’ una questione, quella del MUOS, che sembra andar oltre il pacifismo più trasognato, oltre qualsiasi incaponimento antiamericanista. C’è tanto da legittimare le accuse di negligenza democratica, ambientale, legale.. crimini. Se la sicurezza – la presunta egida americana – ha un prezzo, quello che grava su Niscemi appare insostenibile. E si paga, tra l’altro, cedendo sovranità territoriale e rinunciando all’autodeterminazione popolare e politica. La Sicilia come “portaerei NATO”, regione fantoccio della ragion bellica.

“Rivendico di non aver fatto mai domanda per entrare nell’Ordine dei giornalisti” dice l’autore, nondimeno pretende di esser considerato tale, poiché “è giornalista chi scrive e non chi è scritto”. Lo scrivere è secondo il suo approccio una forma di “continuazione dell’attività politica”.
Agli occhi del giornalista-militante la lotta come l’inchiesta si configurano in chiave antimilitarista e antiliberista, cosicché i precisi riferimenti tecnici e giornalistici si incorniciano in un testo lucido e appassionato, brevissimo, fortemente connotato, il cui contenuto obiettivo, le cui vicende risultano sconcertanti al punto da richiedere di parteggiare. Scrivere e schierarsi, la filosofia di un giornalismo morente. E se Mazzeo non è iscritto all’O.d.g., per certo sta coi NoMUOS.

Livio Cavaleri

Redazione

InfoAgrigento WebGiornale è una testata giornalistica nata del 2008, con ambito di interesse geografico legato alla provincia di Agrigento ed al contesto dell'informazione siciliana.

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