GIO, 24 SETTEMBRE 2020

“Postepay”: arresti per droga a Licata

Dall’alba di questa mattina, una sessantina di militari della Guardia di Finanza sono impegnati nell’esecuzione dell’operazione antidroga “postepay”, che ha permesso di smantellare una fitta rete spacciatori di cocaina, hashish e marijuana operante nei comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì e Camastra, nonché nel catanese e in alcuni comuni della provincia di Caltanissetta . Le fiamme gialle hanno tratto in arresto Giovanni Corsaro 27 anni, catanese, Concetto Salvatore Raimondo, (scorri per leggere il resto)
“Postepay”: arresti per droga a Licata

CORSARO Giovanni.jpg 2Dall’alba di questa mattina, una sessantina di militari della Guardia di Finanza sono impegnati nell’esecuzione dell’operazione antidroga “postepay”, che ha permesso di smantellare una fitta rete spacciatori di cocaina, hashish e marijuana operante nei comuni di Licata, Palma di Montechiaro, Canicattì e Camastra, nonché nel catanese e in alcuni comuni della provincia di Caltanissetta .

Le fiamme gialle hanno tratto in arresto Giovanni Corsaro 27 anni, catanese, Concetto Salvatore Raimondo, di 36 anni catanese e Franco Lo Manto 40 anni, di Canicattì, tutti responsabili di spaccio continuato. A tutti e tre sono stati concessi gli arresti domiciliari .

Nei confronti di ulteriori 12 indagati (tutti della zona del licatese, tranne un soggetto di Catania, e di età compresa fra i venti ed i trentacinque anni) il g.i.p. di Agrigento Alessandra Vella, sulla base delle richieste formulate dal procuratore aggiunto dr. Ignazio Fonzo e dal sostituto Matteo Delpini, ha disposto  12 misure di obbligo di dimora, che i finanzieri stanno eseguendo contemporaneamente agli arresti; anche per questi soggetti i reati contestati attengono le ipotesi di spaccio continuato in concorso .

Una ventina le perquisizioni domiciliari effettuate nel corso dell’intervento .

Le indagini, dirette dai magistrati della procura del capoluogo e condotte dai militari della tenenza di Licata a partire dal settembre del 2011, hanno permesso di ricostruire le “abitudini” e le modalità di spaccio degli indagati, individuando il loro canale di approvvigionamento nonché le strategie utilizzate per realizzare l’illecito traffico .

Una peculiarità emersa dalle intercettazioni, rivelatesi fondamentali per il buon esito del servizio, era il linguaggio criptico adottato dai vari indagati; e’ significativo, in merito, l’esempio di uno spacciatore che indicava al proprio fornitore la quantità della droga da acquistare facendo riferimento agli importi delle schedine giocate al totocalcio .

Un’altra particolarità emersa era la consuetudine, adottata da alcuni spacciatori, di pagare gli acquisti di droga mediante accrediti su carte postali del tipo “postepay” .

Le investigazioni, finalizzate all’individuazione ed allo smantellamento della rete di distribuzione illegale di droga, hanno complessivamente portato all’individuazione di nr. 26 soggetti ritenuti a vario titolo responsabili del reato di spaccio, nonché al sequestro, in più occasioni, di cocaina, hashish e marijuana per circa 100 gr. .

Redazione

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