GIO, 24 SETTEMBRE 2020

Agrigento, Zambuto: “Sostituire immediatamente Girgenti Acque nella gestione del servizio idrico”

Il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha inviato al Commissario straordinario della Provincia regionale di Agrigento nella qualità di Commissario straordinario e liquidatore dell’Ato idrico Ag9 e, per conoscenza, al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, al Dirigente generale del Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti ed alla Procura della Repubblica di Agrigento la seguente lettera concernente la gestione del servizio idrico integrato (scorri per leggere il resto)
Agrigento, Zambuto: “Sostituire immediatamente Girgenti Acque nella gestione del servizio idrico”

Zambuto Sindaco

Il Sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, ha inviato al Commissario straordinario della Provincia regionale di Agrigento nella qualità di Commissario straordinario e liquidatore dell’Ato idrico Ag9 e, per conoscenza, al Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità, al Dirigente generale del Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti ed alla Procura della Repubblica di Agrigento la seguente lettera concernente la gestione del servizio idrico integrato nel comune di Agrigento con richiesta di sostituzione immediata di “Girgenti acque” per gravissime inadempienze contrattuali; la lettera, inviata da una nota di palazzo dei Giganti, la proponiamo qui di seguito integralmente:

“Ai sensi dell’art. 36 della “convenzione di gestione del servizio idrico integrato del Consorzio di ambito territoriale ottimale di Agrigento”, stipulata il 27/11/2007 tra Codesto Consorzio e la “Girgenti acque” s.p.a., si chiede la provvisoria sostituzione del citato gestore con la scrivente Amministrazione, relativamente al servizio di competenza di questo Comune, a motivo delle gravi inadempienze da parte di detto gestore che hanno compromesso la continuità del servizio, l’igiene e la sicurezza pubblica almeno nel territorio di questo Comune, per come accertato dalla magistratura agrigentina che, su proposta della Procura della Repubblica, ha disposto, a seguito di gravi inadempienze, con decreto del 19/07/2013, il sequestro cautelativo delle condotte sottomarine “Padri Vocazionisti” e “P.S.” e delle relative centraline di sollevamento che, per il loro cattivo funzionamento, hanno determinato e continuano a determinare pericolo per la pubblica salute. In caso di inerzia dell’Ato idrico, la Regione Siciliana, ai sensi dell’ultimo comma del citato articolo, vorrà esercitare i poteri sostituivi, con le modalità previste dalla legge regionale 29/12/1962, n. 28 e successive modifiche e integrazioni, e gli interventi necessari conseguenti.”

Redazione

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