GIO, 26 NOVEMBRE 2020

Iacono (PD): “bene chiusura tensostruttura di Porto Empedocle”. Soddisfazione anche dalla CGIL

“Credo che procedere nella direzione di una chiusura temporanea della tendostruttura di Porto Empedocle per la successiva sistemazione sia essenziale. Ma penso anche che l’attenzione vada ulteriormente rivolta, non appena sarà possibile riutilizzarla a fini che le sono propri, per fare in modo che non si verifichino più situazioni come quelle che si sono verificate in questi giorni, che non sono, lo ripeto, condizioni da Paese civile”. Lo ha detto (scorri per leggere il resto)
Iacono (PD): “bene chiusura tensostruttura di Porto Empedocle”. Soddisfazione anche dalla CGIL

maria iacono2“Credo che procedere nella direzione di una chiusura temporanea della tendostruttura di Porto Empedocle per la successiva sistemazione sia essenziale.
Ma penso anche che l’attenzione vada ulteriormente rivolta, non appena sarà possibile riutilizzarla a fini che le sono propri, per fare in modo che non si verifichino più situazioni come quelle che si sono verificate in questi giorni, che non sono, lo ripeto, condizioni da Paese civile”.

Lo ha detto la Parlamenttare del Pd, Maria Iacono, replicando stamane in aula Montecitorio al sottosegretario di Stato per l’Interno Domenico Manzione il quale, rispondendo all’interpellanza urgente presentata dalla parlamentare agrigentina come prima firmataria, ha annunciato la “chiusura della tendostruttura di Porto Empedocle e il trasferimento dei migranti, in vista anche degli interventi di ripristino, peraltro in parte già autorizzati dall’amministrazione dell’Interno”.

“Ciò perché – ha aggiunto Maria Iacono ritenendosi “parzialmente soddisfatta” della risposta del Governo – la situazione all’interno di questo centro, che io ho potuto vedere attraverso la mia visita, non è degna di un Paese civile. E penso quindi che, oltre a un urgente piano dei trasferimenti degli immigrati che arrivano, ci sia la necessità di attenzionare, in maniera davvero diversa da come è avvenuto finora, oltre quella di cercare di salvaguardare i nuclei familiari, anche quella di avere una struttura dove sia possibile appunto dividere i padiglioni in maniera tale che donne e uomini siano separati”.

E sulla questione interviene anche la CGIL di Agrigento: “La risposta del Sottosegretario agli Interni all’On. Maria Iacono – si legge in una nota – sulla struttura per i migranti di Porto Empedocle, ci fa sperare che – adesso – dall’annuncio si passi ai fatti. Questa struttura, così come tutte le altre sparse sull’intero territorio nazionale, sono una vergogna insopportabile. Al netto degli sforzi che vi compiono gli operatori ad ogni livello, in questi Centri è reso intollerabile il concetto stesso di accoglienza : non si possono, infatti, stipare le persone come fossero bestie in spazi angusti e privi spesso delle elementari condizioni igieniche e sanitarie”.
“Nel quadro della revisione dell’odiosa legislazione sull’immigrazione, chiesta anche dall’Europa, si metta mano ad una efficiente e diffusa rete di accoglienza sull’intero territorio nazionale che eviti il ripetersi di scene come quelle viste a Lampedusa e a Porto Empedocle. Reitereremo la richiesta al Prefetto, per un incontro ed un confronto sullo stato dell’accoglienza nella nostra Provincia”, conclude la CGIL.

Redazione

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