DOM, 07 MARZO 2021

Tutto pronto per l’accordo Prefettura-Confindustria per la “sburocratizzazione”. Arrivano nuovi incentivi dal Confidi

Semplificazioni burocratiche per le imprese iscritte a Confindustria è in arrivo: con la firma lunedì prossimo di un apposito protocollo d’intesa le aziende facenti riferimento all’associazione datoriale potranno espletare direttamente tramite quest’ultima diverse formalità anche nei riguardi dei fornitori. Le novità arrivano sopratturro in materia di antimafia. La terza prefettura in Italia a sottoscrivere un protocollo di legalità con Confindustria sarà quella di Agrigento. L’intesa, che verrà siglata lunedì 28 (scorri per leggere il resto)
Tutto pronto per l’accordo Prefettura-Confindustria per la “sburocratizzazione”. Arrivano nuovi incentivi dal Confidi

Montante_Antonello-presidente_CL.jpgSemplificazioni burocratiche per le imprese iscritte a Confindustria è in arrivo: con la firma lunedì prossimo di un apposito protocollo d’intesa le aziende facenti riferimento all’associazione datoriale potranno espletare direttamente tramite quest’ultima diverse formalità anche nei riguardi dei fornitori. Le novità arrivano sopratturro in materia di antimafia.

La terza prefettura in Italia a sottoscrivere un protocollo di legalità con Confindustria sarà quella di Agrigento. L’intesa, che verrà siglata lunedì 28 luglio – alle ore 11:30 – nella Prefettura della Città dei Templi, è finalizzata a rafforzare le condizioni di sicurezza e legalità per le imprese del territorio associate a Confindustria.

A sottoscrivere l’accordo il prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il delegato nazionale per la legalità di Confindustria, Antonello Montante, e il delegato di Confindustria Centro Sicilia per il territorio di Agrigento, Antonio Siracusa.

Grazie a questo accordo, di durata biennale, le imprese aderenti potranno chiedere la documentazione antimafia riguardante i propri partner commerciali e l’iscrizione nella white list della Prefettura attraverso Confindustria Centro Sicilia.

E’ questo uno dei punti fondamentali dell’Atto aggiuntivo, stipulato a gennaio tra il Ministero dell’Interno e Confindustria per rafforzare e semplificare l’attuazione degli impegni previsti dal Protocollo di legalità nazionale del 2010 sul tema specifico del rilascio della documentazione antimafia.

Con la firma di lunedì si completa un percorso di stretta collaborazione tra le Prefetture di Agrigento, Caltanissetta ed Enna e l’Associazione degli industriali del centro Sicilia, che consentirà di valorizzare le condotte responsabili delle imprese disposte ad assumere impegni volti alla qualificazione, sul piano etico, tecnico e finanziario, dei propri fornitori e a rispettare standard di legalità più elevati rispetto a quelli di legge.

Il protocollo, inoltre, rappresenta una delle misure qualificanti del progetto PON Sicurezza, “Caltanissetta e Caserta sicure e moderne”, gestito da Confindustria Centro Sicilia per creare una rete di tutela del sistema imprenditoriale siciliano dalle pressioni criminali, dal racket e dall’usura.

All’incontro, aperto alla stampa, parteciperanno i vertici provinciali della magistratura e delle forze dell’ordine ed esponenti dell’imprenditoria locale.

E per l’occasione, in materia di legalità, le strutture di riferimento a livello locale dell’associazione contribuiscono ulteriormente: il Consorzio fidi di Agrigento ha esitato questa settimana una delibera che prevede costi minori per le imprese in possesso del rating di legalità rilasciato dall’Autorita’ Antitrust che chiederanno l’accesso agli strumenti di garanzia previsti dallo stesso Confidi.

Il Confidi di Agrigento infatti concederà uno “sconto” del 10%: lo prevede una recente delibera dell’ente, adottata per promuovere misure di sostegno finanziario per le imprese che affrontano il mercato all’insegna del rispetto delle regole, anche sul piano etico, e di una leale e libera concorrenza.

Il Confidi, presieduto da Vincenzo Siracusa, ha inoltre deciso di premiare con uno sconto del 5% sui costi di garanzia per l’accesso ai finanziamenti anche le piccole e medie imprese associate che, pur non possedendo i requisiti dimensionali richiesti dalla legge per conseguire il rating di legalità (fatturato superiore a 2 milioni di euro), soddisfano analoghi requisiti di eticità e correttezza.

“Il provvedimento – afferma il presidente Siracusa – è stato adottato all’unanimità dal Cda del Confidi di Agrigento, in linea con la strategia di collaborazione avviata dall’inizio di quest’anno con Confindustria Centro Sicilia, per rispondere in maniera sempre più efficace alle reali esigenze delle imprese e per valorizzare sul piano finanziario gli sforzi che le stesse compiono in termini di legalità e responsabilità dei comportamenti”.

Il rating di legalità e’ lo strumento pensato e voluto dal delegato per la Legalità di Confindustria, Antonello Montante, per accrescere la qualificazione e la competitività delle aziende locali che, pur avendo un mercato e un valido know how, spesso soffrono ingiustificate crisi di liquidità, a causa delle difficoltà di accesso al credito bancario o dei ritardi di pagamento delle PA. Le modalità per tenere conto del rating ottenuto dall’impresa in sede di concessione di finanziamenti pubblici o di prestiti bancari sono in vigore dallo scorso 8 aprile.

“Con questa delibera – conclude – Siracusa ci siamo adeguati spontaneamente alla legge per premiare i nostri associati che hanno già ottenuto il rating, ma anche quelle tantissime PMI che non raggiungono i requisiti di fatturato per accedere alla misura, ma che ugualmente dimostrano il proprio impegno per la legalità, non essendo interessate da provvedimenti di condanna e avendo adottato codici etici o protocolli di legalità, come quelli di Confindustria.

Redazione

InfoAgrigento WebGiornale è una testata giornalistica nata del 2008, con ambito di interesse geografico legato alla provincia di Agrigento ed al contesto dell'informazione siciliana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.