GIO, 02 APRILE 2020

Sbarcati più di 500 migranti a Porto empedocle. Rimossa imbarcazione incagliata a Torre Salsa – FOTO

Sono arrivati nel primo pomeriggio della vigilia di Ferragosto a Porto Empedocle i 524 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia da tre pattugliatori d’altura della Guardia Costiera. Le operazioni di ormeggio delle tre unità presso la banchina Todaro dello scalo empedoclino sono state coordinate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, d’intesa con il dispositivo a terra delle forze di polizia. Intanto nel pomeriggio di mercoledì 13 agosto, su (scorri per leggere il resto)
Sbarcati più di 500 migranti a Porto empedocle. Rimossa imbarcazione incagliata a Torre Salsa – FOTO

IMG_1437Sono arrivati nel primo pomeriggio della vigilia di Ferragosto a Porto Empedocle i 524 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia da tre pattugliatori d’altura della Guardia Costiera. Le operazioni di ormeggio delle tre unità presso la banchina Todaro dello scalo empedoclino sono state coordinate dalla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, d’intesa con il dispositivo a terra delle forze di polizia.

Intanto nel pomeriggio di mercoledì 13 agosto, su disposizione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’imbarcazione utilizzata il 9 agosto per uno sbarco di migranti in loc. Torre Salsa (Comune di Siculiana) è stata rimossa dallo specchio acqueo antistante l’omonima Riserva Naturale Orientata gestita dal WWF.

La decisione è stata presa dall’Agenzia delle Dogane (che per legge ha specifiche competenze in tema di rimozione e distruzione di unità utilizzate per reati di immigrazione clandestina), dopo apposita conferenza di servizi svolta il 12 agosto con la Capitaneria di Porto di P. Empedocle, in considerazione della situazione di emergenza dovuta alle precarie condizioni di galleggiabilità dell’unità (incagliata a pochi metri dalla riva) ed al costante pericolo di affondamento, con eventuale inquinamento da idrocarburi dovuto ai residui di carburante e liquidi a bordo, anche tenuto conto del previsto peggioramento delle condizioni meteomarine da questa mattina. Vista l’impossibilità di praticare un tentativo di recupero via terra, e considerato il notevole pregio ambientale della zona, l’Agenzia delle Dogane ha subito proceduto all’affidamento del servizio di rimozione, messa in sicurezza e trasferimento dell’unità all’impresa I.G. Group s.r.l. di Agrigento.

La complessa operazione ha avuto inizio alle ore 14.30 di ieri, previa autorizzazione della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle che ha dettato le prescrizioni di sicurezza ed ha inviato il gommone GC 110 per fornire ausilio all’attività nel corso delle operazioni di disincaglio e rimorchio fino allo scalo empedoclino. Personale della Guardia Costiera, coordinato dal Capo 1^ cl. Giuseppe Di Stefano, ha costantemente seguito tutte le fasi dell’operazione sia in mare che a terra, che hanno visto l’impiego da parte della ditta incaricata di personale subacqueo, di un mezzo nautico di appoggio e del rimorchiatore “Vigata” (disponibile anche un pontone che comunque non è stato utilizzato).

In serata l’unità è giunta nello scalo di Porto Empedocle, dove con l’ausilio di una gru alle ore 21.30 è stata depositata in sicurezza all’interno di un’area recintata a fianco della banchina Sciangula (ex concessione MB Marine). Dall’unità, di circa 12 metri di lunghezza e 4 di larghezza e della stazza stimata di circa 15 tonnellate, non risultano sversati in mare idrocarburi o prodotti inquinanti, grazie anche all’immediatezza dell’intervento ed all’utilizzo, nel corso di operazione, di panne galleggianti ed altri materiali assorbenti.

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Immagini disponibili su gentile concessione della Guardia Costiera – Capitaneria di Porto di Porto Empedocle.

Redazione

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