LUN, 16 MAGGIO 2022

Blitz ‘Opuntia’, altro duro colpo alla mafia agrigentina

Otto gli arrestati, smantellata la famiglia mafiosa di Menfi; nell'indagine, scattata nel 2014, emergono forti collegamenti con il boss Leo Sutera (scorri per leggere il resto)
Blitz ‘Opuntia’, altro duro colpo alla mafia agrigentina

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Dopo la cattura di Gerlandino Messina, avvenuta nell’ottobre 2010, in tanti lo avevano preventivato: sarà la zona occidentale dell’agrigentino ad essere tra le basi principali di cosa nostra nell’ambito della nostra provincia.

Dopo l’operazione Triokala di pochi mesi fa, un altro blitz delle forze dell’ordine infligge un duro colpo alla mafia della zona occidentale della provincia di Agrigento, in particolar modo alla famiglia mafiosa di Menfi, la quale era tra le più attive in seno alla cosa nostra della zona del Belice a sua volta collegata con Leo Sutera, il boss di Sambuca di Sicilia stretto alleato di Matteo Messina Denaro, il quale è ritenuto essere successore di Gerlandino Messina ai vertici della mafia agrigentina.

L’operazione portata avanti dai Carabinieri è stata denominata ‘Opuntia’; in manette in tutto otto soggetti, ritenuti organici o favoreggiatori di cosa nostra.

Gli arrestati si incontravano presso i casolari di campagna o dentro le automobili per cercare di sfuggire ad eventuali intercettazioni degli inquirenti; nei loro incontri, si parlava della possibilità di rimettere in sesto l’organizzazione mafiosa in difficoltà tra Sciacca e Menfi dopo le operazioni portate avanti dallo Stato negli ultimi anni ed il tutto in stretta collaborazione proprio con Leo Sutera ed i suoi principali fiancheggiatori.

L’indagine che ha portato al blitz delle scorse ore, è partita nel maggio del 2014; le manette sono scattate per: Vito Bucceri, 44 anni e ritenuto essere il capo della famiglia mafiosa di Menfi; Pellegrino Scirica, 61 anni e collegamento con il boss Leo Sutera; Tommaso Gulotta, 51 anni; Matteo Mistretta, 31 anni; Vito Riggio, 47 anni; Giuseppe Alesi, 46 anni; Cosimo Alesi di 51 anni; Domenico Friscia, 53 anni. Solo quest’ultimo è di Sciacca, tutti gli altri fermati sono invece residenti a Menfi.

 

Redazione

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