LUN, 16 MAGGIO 2022

Coro di solidarietà per intimidazione a Brandara

Sul recente attentato a Mariagrazia Brandara sono intervenuti numerosi autorevoli esponenti della società civile e della politica. Il Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Agrigento, dott. Roberto Barberi, esprime piena solidarietà a Mariagrazia Brandara, oggetto di un vile atto intimidatorio. Il Commissario la sostiene e la incoraggia a continuare, con la forza e la coerenza che l’hanno sempre contraddistinta, l’azione amministrativa portata avanti dalla stessa, a tutela della legalità e della (scorri per leggere il resto)
Coro di solidarietà per intimidazione a Brandara

Sul recente attentato a Mariagrazia Brandara sono intervenuti numerosi autorevoli esponenti della società civile e della politica.

Il Commissario straordinario del Libero Consorzio comunale di Agrigento, dott. Roberto Barberi, esprime piena solidarietà a Mariagrazia Brandara, oggetto di un vile atto intimidatorio.
Il Commissario la sostiene e la incoraggia a continuare, con la forza e la coerenza che l’hanno sempre contraddistinta, l’azione amministrativa portata avanti dalla stessa, a tutela della legalità e della trasparenza.
“Simili atti- afferma Barberi- non possono e non devono fermare l’azione di quanti, come Mariagrazia Brandara, si impegnano e lavorano per contribuire al processo di crescita sociale e civile in favore della collettività”.

“Come Sindaco della Città di Naro e come Presidente dell’Assemblea del Consorzio Agrigentino per lo Sviluppo e la Legalità, condanno il vile atto intimidatorio contro Mariagrazia Brandara, Presidente CDA del Consorzio stesso, Commissario dell’IRSAP e già Sindaco di Naro. La busta senza mittente e con i proiettili, inviata a Mariagrazia col messaggio “Brandara come Antoci”, – continua Lillo Cremona – costituisce senza dubbio un gesto da vigliacchi e delinquenti che fa capire le difficoltà e le complessità in cui s’imbattono i rappresentanti delle Pubbliche Istituzioni e gli operatori della Pubblica Amministrazione che vogliono percorrere correttamente le vie della legalità e dell’onestà. Invito tuttavia Mariagrazia ad andare avanti nel suo cammino legalitario ed anti-mafioso, esprimendole la mia solidarietà e vicinanza, oltre che i sensi della stima mia personale anche quella dell’Amministrazione Comunale che rappresento e dell’intera Città di Naro. La terra di Sicilia, purtroppo, è irta di rischi e pericoli per chi, rappresentando le Istituzioni Pubbliche o operando per esse, intende realizzare onestamente i pubblici interessi e portare avanti progetti seri e concreti di sviluppo e legalità. Ma questa possibilità di rischio e pericolo non deve far tentennare o desistere alcuno di noi, in ciascun settore in cui agisce (come Sindaco, come Amministratore di enti o aziende pubbliche, come rappresentante o operatore della P.A.) per il perseguimento dell’interesse collettivo che spesso contrasta con quello particolare di coloro i quali sono stati spesso ingiustamente protetti e tutelati a discapito del bene comune, dell’interesse di tutti”.

Il deputato nazionale di Forza Italia, Riccardo Gallo, esprime solidarietà e incoraggiamento alla commissario straordinario dell’ Irsap, e presidente del Consorzio agrigentino per la legalità e lo sviluppo, Maria Grazia Brandara, destinataria di due cartucce da fucile e del messaggio intimidatorio : “Maria Grazia Brandara come Antoci”. L’ onorevole Gallo afferma : “Il vile gesto subito non frenerà affatto l’impegno quotidiano dell’ amica Maria Grazia Brandara nella difficile lotta per l’ affermazione della legalità a favore dello sviluppo. Nel condannare l’ attentato, rinnovo alla presidente Brandara il massimo sostegno e la condivisione della sua opera a favore del progresso sociale della Sicilia tutta”.

“Condanniamo fermamente il vile atto intimidatorio nei confronti di Mariagrazia Brandara, da sempre impegnata a vario titolo nella diffusione della cultura della legalità e nel contrasto alle illegalità.” A dirlo Andrea Messina, referente locale della FAI, federazione delle associazioni antiracket ed antiusura. “Ci uniamo al coro di solidarietà – continua Messina – che le si è stretto intorno e siamo sicuri che Mariagrazia Brandara reagirà, come sempre, aumentando ulteriormente il suo impegno contro la mafia. Auspichiamo che i responsabili vengano celermente individuati e fermamente condannati in maniera esemplare”, conclude il presidente dell’associazione antiracket.

“Purtroppo non è la prima, e probabilmente non sarà l’ultima persona, a subire delle intimidazioni in questa nostra terra di Sicilia. Spesso battersi per essa e per qualcosa di buono, paradossalmente, può portare a spiacevoli situazioni. La mia solidarietà a Maria Grazia Brandara per il brutto episodio subito, convinto che le autorità competenti facciano il possibile per risalire all’autore del vile gesto”. Lo dice il deputato nazionale dem Antonino Moscatt, appresa la notizia dell’intimidazione all’ex sindaco di Naro Brandara.

“Le ex aree Asi, oggi Irsap, si confermano un terreno minato per chi vuole fare rispettare trasparenza e legalità. Al Commissario Brandara va la nostra solidarietà e quella dei lavoratori che rappresentiamo”. Lo dice Claudio Di Marco, segretario generale di Fp Cgil Sicilia, dopo la lettera di minacce con proiettili recapitata ieri al commissario dell’Irsap, Maria Grazia Brandara. Secondo il sindacato, “nelle aree industriali si sono addensate nel tempo grandi zone d’ombra. Proprio per questo, però – aggiunge Di Marco – occorre chiudere definitivamente la pagina delle ex Asi e ripartire a pieno regime con l’Irsap ricostituendone la governance e la dotazione organica per ridare slancio alla mission istituzionale dell’ente di supporto allo sviluppo industriale dell’Isola con il sostegno del governo, degli industriali veri e dei lavoratori onesti”.

Il segretario generale della Cgil Agrigento, Massimo RASO, esprime, a nome dell’intera organizzazione, solidarietà a Maria Grazia Brandara per l’atto intimidatorio subito. “Si tratta di un gesto che va condannato e sul quale ci auguriamo si faccia presto chiarezza. Ma, insieme alla solidarietà ed alla vicinanza, doverosi in casi come questi, vogliamo tornare ad esprimere la nostra forte preoccupazione per questa “escalation” di minacce e intimidazioni a danno di Persone impegnate nelle Istituzioni che, ovviamente, finiscono con rappresentare la “prima linea”. Occorre rafforzare i presidi di legalità e sicurezza ed incrementare l’attività il “fronte sociale” di non accettazione di questo clima di intimidazione e paura: occorrerebbe anche una reazione anche visibile della Società Civile che, purtroppo, dalle nostre parti non c’è mai stata. Conoscendo la tenacia di Mariagrazia Brandara, siamo certi che azioni di questo tipo non possono che aumentarne la Sua determinazione, su questo non possiamo che essere a fianco a Lei e a tutti quelli che si battono affinché si affermino legalità e giustizia”

 

 

(Immagine di archivio)

Redazione

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