MER, 13 DICEMBRE 2017

Aula Sollano: nota congiunta dei consiglieri di FI e Sicilia Futura sulla presidenza

Il comunicato è stato scritto da entrambi i gruppi consiliari (scorri per leggere il resto)
Aula Sollano: nota congiunta dei consiglieri di FI e Sicilia Futura sulla presidenza

Aula Sollano

“E’ palese che l’inesperienza di questa Presidenza non abbia giovato all’intero consiglio come è palese, purtroppo, la poca propensione al confronto democratico.”

Esordisce così una nota a firma congiunta dei consiglieri comunali di Forza Italia e Sicilia Futura: “Il Personalizzare, da parte del Presidente Daniela Catalano, un attacco politico alla figura e non alla persona è la chiara affermazione di una grande ingenuità politica e di una poca attitudine al ruolo. Una realtà come Agrigento avrebbe meritato un Consiglio Comunale più attivo e più vivace ma soprattutto avrebbe meritato una Presidenza che avesse maggiormente una funzione di pungolo verso l’immobilismo del quale soffre il nostro Ente ponendosi così a garanzia di tutti gli eletti. ”.

“Riteniamo altamente lesiva la posizione che intende assumere la Catalano nei confronti di un consigliere, ancor più se di opposizione, poiché lesivo è tutto ciò che ostacola la libertà di critica politica che ogni singolo consigliere ha diritto ad esporre”.

“Non riusciamo a giustificare la caduta della Catalano neanche considerando la poca esperienza e per questo non possiamo esimerci dal bacchettare tali gravi affermazioni – commentano i consiglieri di Forza Italia e Sicilia Futura – E’ inaudito chinare il capo dinnanzi al tentativo di inibire la critica politica e ancor di più il ruolo del consigliere comunale. Un ruolo importante perché a difesa degli interessi dei cittadini”.
“Questa Città merita una gestione superiore a quella avuta in questi lunghi due anni – commentano i due gruppi – La Palermo come del resto tutta l’opposizione ha cercato di far comprendere al Presidente, la cui figura politica ha dimostrato poco capacità e molta inesperienza nel gestire l’aula, come fondamentale sia incarnare un ruolo di garanzia per l’intera assise ma soprattutto come sia essenziale che l’intero consiglio Le riconosca il ruolo di Presidente. ”.
“Quello avuto in questi 2 anni di mandato catalano, invece, – continuano le due forze politiche – è stato percepito come un continuo freno al dibattito consiliare, un continuo richiamo, un revocare consigli già indetti ed un susseguirsi di azioni ed atti più o meno opinabili. I 7 comuni decaduti per la mancata approvazione dei rispettivi consuntivi non potevano non vederci allarmati soprattutto considerando che il Bilancio preventivo 2017, unico importante documento con il quale il consigliere può dare vita al proprio ruolo di indirizzo della spesa, è già in ritardo di 13 giorni dalla scadenza ufficiale entro la quale avremmo dovuto deliberare. Il Presidente del Consiglio ha l’obbligo politico, qualora gli uffici non rispondessero ad eventuali sollecitazioni, di coinvolgere tutti i partiti presenti all’interno dell’assise. Del coinvolgimento appena citato nessuna traccia dimostrando che una carica così importante, qual è la Presidenza del Consiglio, per rimanere al suo posto necessita non più dei voti iniziali ma del consenso attuale di tutta l’assise”.
“La diffida preventiva alla Palermo viene interpretata come una minaccia all’intera opposizione e perché no all’intero consiglio – concludono i consiglieri – L’inesperienza evidentemente ha portato la Catalano ad un errore di valutazione delle dichiarazioni esclusivamente politiche da parte del Capogruppo di Sicilia Futura. La invitiamo a valutare in maniera meno personalistica le singole affermazioni”.

Redazione

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