Niente fondi per il completamento della Palermo – Agrigento

Scritto giovedì 27 aprile 2017 12:48 da Commenta!

Si lavora nel tratto Bolognetta – Lercara, ma i rimanenti lotti (di cui uno comprendente la parte agrigentina della SS 189) non rientrano più tra le opere prioritarie all’interno del nuovo DEF

Immagine di archivio

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I lavori che attualmente stanno interessando il tratto Bolognetta – Lercara Friddi lungo la SS 121, lungo l’asse Palermo – Agrigento che da bivio Manganaro assume poi la denominazione di SS 189, provengono dalla stessa ‘fonte’ legislativa dell’ammodernamento della SS 640, ossia la ‘Legge Obiettivo’ del 2001; con quella norma, oramai sedici anni fa, il governo nazionale ha voluto inserire al suo interno tutte le opere ritenute necessarie da nord a sud, facendole quindi accedere più agevolmente ai finanziamenti per la progettazione e la cantierizzazione.

Nella legge obiettivo, per l’appunto, era inserito anche il raddoppio della SS 640 nei suoi due macro lotti e la modernizzazione dell’asse Palermo – Agrigento; il primo tratto a passare nella fase esecutiva (e se ne sono accorti gli automobilisti agrigentini che da due anni per recarsi nel capoluogo sono costretti a sorbirsi almeno sette semafori, se tutto va bene) è stato quello, per quanto concerne la Palermo – Agrigento, della SS 121 che va dal bivio Manganaro in territorio di Lercara Friddi fino a Bolognetta. Nel frattempo, il quadro legislativo è però cambiato: nell’aprile del 2016 infatti, il nuovo codice degli appalti ha sostituito la legge obiettivo con un documento di programmazione pluriennale delle opere.

Come fanno notare le segreterie palermitane ed agrigentine dei principali sindacati confederali, nell’ultimo documento pluriennale delle opere pubbliche allegato al DEF (Documento Economico e Finanziario) di recente approvazione, gli altri due tratti della Palermo – Agrigento non sono stati inseriti e pertanto il completamento della SS 121 e della SS 189 appare ad oggi ancora più problematico.

Il segmento dell’arteria su cui si sta lavorando non dovrebbe essere a rischio, anche se i lavori già da tempo stanno causando disagi, ma rischia di rimanere l’unico tratto ammodernato e, di fatto, tali nuove opere potrebbero risultare inefficaci ai fini di un miglioramento delle condizioni dell’itinerario da Palermo ad Agrigento: “L’opera rischia di rimanere monca – si legge nella nota dei sindacati in questione – Si rischia davvero di ritrovarsi con un’ennesima incompiuta”.

I lavori attualmente in corso, prevedono il raddoppio di 7 km nel territorio di Vicari e l’ammodernamento del rimanente tratto fino a Bolognetta che, anche se a sole due corsie, sarà comunque senza intersezioni a raso e con diverse rettificazioni del tracciato; ma è palese come, senza interventi negli altri due tratti, raggiungere Palermo da Agrigento (e viceversa) resterà pur sempre pericoloso e con una media di percorrenza elevata rispetto alle esigenze di traffico ed agli standard odierni.

La constatazione che le principali opere sul tratto in corso d’opera sono in gran parte realizzate (anche se i lavori potrebbero prolungarsi ancora di diversi mesi), appare come una magra consolazione a fronte della cancellazione degli altri tratti dai cantieri considerati prioritari; è bene specificare poi, che attualmente non esiste un progetto esecutivo per il tratto agrigentino della SS 189 e dunque i tempi, già molto elevati rispetto alla possibile cantierizzazione, potrebbero slittare ulteriormente: “C’è ancora tempo fino a giugno – suggeriscono i sindacati – per poter inserire la Palermo – Agrigento all’interno dello strumento pluriennale e del DEF e predisporre i relativi progetti esecutivi”.

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