Indebite percezioni della società ‘Girgenti Acque’: sono quattro gli indagati

Scritto venerdì 19 maggio 2017 17:37 da Commenta!

In tutto, si legge in una nota del NOE dei Carabinieri, sarebbero circa 20 i milioni che Girgenti Acque avrebbe indebitamente percepito: l’inchiesta vede al momento quattro indagati, tre sarebbero della società

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Sarebbero quattro gli indagati nell’ambiento dell’inchiesta che coinvolge, tra gli altri, anche alcuni vertici della società ‘Girgento Acque’, gestore del servizio di distribuzione idrica in molti comuni della provincia di Agrigento; a renderlo noto è un comunicato stampa del NOE, Nucleo Operativo Ecologico, dei Carabinieri:

Si rende noto che in data 15 maggio 2017 – si legge nella nota – questo Nucleo Operativo Ecologico in collaborazione con il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Agrigento notificava il provvedimento n°2659/16 RGNR Mod.21 di conclusione delle indagini preliminari (ex art.415 bis c.p.p.) emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento in data 11 maggio 2015 con il quale si procedeva alla contestazione a carico di n°4 indagati del reato di truffa aggravata e continuata“.

Il sospetto su cui gli inquirenti del NOE hanno voluto indagare, riguarda presunte indebite percezioni della società Girgenti Acque per un ammontare totale di circa venti milioni di Euro: “L’attività investigativa – continua la nota dei Carabinieri – permetteva di accertare che la società Girgenti Acque Spa, quale gestore del Servizio Idrico Integrato AG9 di Agrigento percepiva indebitamente i contributi previsti dalla legge regionale siciliana n°9/2004 finalizzato al consentire l’equilibrio economico-gestionale del Piano D’Ambito nonché, applicando un indice di inflazione diverso da quello previsto, la quota parte di incremento della tariffa, quest’ultima corrispettivo del Servizio idrico integrato, con aggravio dei costi a carico della stessa utenza.

Come detto, tre dei quattro indagati sarebbero vertici della stessa Girgenti Acque, mentre il quarto oggetto d’indagine dovrebbe essere interno all’ATI idrico; sviluppi ed aggiornamenti attesi per i prossimi giorni.

Un Commento

  1. Giovanni

    19 maggio 2017 il 18:29

    Intanto Agrigento è tappezzata di manifesti della G.A. che affermano che i costi elevati sono da addebitare ai soliti “cattivi” che o non pagano le bollette esose o evadono un contratto imposto da una ditta che opera in regime di monopolio con tariffe sapientemente pilotate

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