Tra rabbia e commozione: la reazione di Canicattì dopo l’omicidio di Marco Vinci

Scritto domenica 18 giugno 2017 18:11 da Commenta!

L’omicida non era nuovo ad atteggiamenti aggressivi e pericolosi: i cittadini si chiedono il motivo dell’accaduto e si parla di tragedia annunciata, mentre in tanti premono per una manifestazione al fine di prendere le distanze dalla violenza

Marco Vinci, il ragazzo di 22 anni morto per difendere una ragazza in piazza Dante

Marco Vinci, il ragazzo di 22 anni morto per difendere una ragazza in piazza Dante

Monta la rabbia a Canicattì: i cittadini non ci stanno e da più parti, sui social così come in molti ambienti della società civile, si invoca una manifestazione in ricordo di Marco Vinci e con una chiara presa di distanze da ogni forma di violenza; l’episodio della notte tra sabato e domenica, ha lasciato e lascerà ancor di più in futuro una profonda ferita all’interno della comunità canicattinese.

In un messaggio audio inviato presso la redazione di CanicattiWeb.com, l’arciprete Don Giuseppe Argento ha espresso lo sgomento della Chiesa della cittadina e dei fedeli da lui rappresentati; a gettare maggior sconforto in tutti gli abitanti, è la circostanza secondo cui l’assassino che ha agito con un coltello contro la vittima sarebbe già stato protagonista in passato di simili episodi.

In particolare, come è possibile leggere in molti commenti su internet, Daniele Lodato avrebbe più volte manifestato negli ultimi anni un carattere molto rissoso: il trentaquattrenne omicida, adesso trattenuto presso la caserma dei Carabinieri, viene infatti descritto come un soggetto pericoloso e c’è chi addirittura parla di ‘tragedia annunciata’. Negli archivi, spunta anche un arresto operato nei suoi confronti sei anni fa per spaccio di droga assieme ad altri 23 ragazzi.

Molta ovviamente la solidarietà alla famiglia Vinci: il ragazzo di appena 22 anni, come si evidenzia con il passare delle ore e con i nuovi dettagli delle indagini, è intervenuto in difesa di una donna raggiunta da continui ed impropri apprezzamenti e da un atteggiamento, tenuto dallo stesso Lodato, volto a disturbarla e ad importunarla; per tutti a Canicattì, dalle scorse ore, il termine maggiormente utilizzato per descrivere il comportamento della vittima è quello (giustamente) di ‘eroe’.

Un Commento

  1. Luciano Ingraldo

    20 giugno 2017 il 19:58

    L’assassino di Marco dovrà scontare la sua pena fino in fondo. Questo assassino che per futili motivi e uno.pseudo motivo di orgoglio ha tolto la vita a Marco. La mia solidarietà e il mio affetto ai suoi familiari

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