LUN, 16 DICEMBRE 2019

Immigrazione, Di Nolfo (FI): “Necessario rispettare le leggi”

Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota inviata dalla coordinatrice provinciale di Forza Italia Giovani, Lilly Di Nolfo, la quale interviene sui recenti casi inerenti l'emergenza immigrazione presso il nostro territorio. (scorri per leggere il resto)
Immigrazione, Di Nolfo (FI): “Necessario rispettare le leggi”

Il fenomeno dell’immigrazione diventa ogni giorno più complesso e di difficile gestione. Nei giorni scorsi il governo ha incassato diversi elogi per la diminuzione sensibile del numero degli sbarchi dovuti ad accordi  tra il nostro paese e la Libia. L’obiettivo è quello di programmare una strategia a lungo periodo, consolidando gemellaggi e progetti di sviluppo in cambio della costruzione di una frontiera sicura. Però a fronte di questo sicuramente positivo risultato assistiamo nel nostro territorio con sempre maggiore frequenza a sbarchi anomali. Questa è stata la stagione degli “sbarchi fantasma”: imbarcazione fatiscenti, di piccole o medie dimensioni, che approdano nelle nostre spiagge per poi abbandonare il mezzo e fuggire verso l’entroterra facendo perdere le loro tracce scavalcando i controlli sanitari e politici. Ma chi sono? E soprattutto, da dove provengono? 

A questo fenomeno annoso si aggiunge quello dei centri di accoglienza. Il recente caso di Porto Empedocle è la dimostrazione di quanto sia esasperato il clima e di come il fenomeno dell’immigrazione sia il dramma di un esodo senza eguali. 

Mi sembra riduttivo e pericoloso schierarsi con il “no” a tutti i costi o con il “sì” senza riserve. Penso che in maniera ragionevole, e lo dico anche a nome dei giovani del partito che rappresento, bisogna saper coniugare il diritto all’accoglienza con il dovere della sicurezza dei cittadini. Quando l’accoglienza dovesse scavalcare la sicurezza ( igienica, sociale e comunitaria), diventerebbe assai pericolosa. Così come se la garanzia per la sicurezza dei cittadini dovesse escludere l’accoglienza diventerebbe egoismo cieco. Sappiamo che il fenomeno immigratorio è un fenomeno epocale e con esso dovremo fare i conti per i prossimi decenni, sappiamo che quanto sta avvenendo è il frutto di scelte sbagliate consumate nei secoli scorsi, ma sappiamo altresì che senza un’accoglienza intelligente e responsabile che si prenda cura della persona dell’immigrato come della persona cittadino, che favorisca l’integrazione culturale e sociale, il fenomeno continuerà a degenerare producendo una confusione pericolosa che  avvelenerà sempre di più il clima causando una guerra tra poveri. In questo processo di integrazione i centri di accoglienza hanno un ruolo importante . la legge li prevede, ed è giusto che ci siano ma è altrettanto importante capire come funzionano, come spendono i soldi (tanti) che ricevono, che tipo di attività propongono e che programmi sviluppano. Perché se per caso i centri di accoglienza fossero soltanto dei parcheggi umani da cui trarre profitto bisogna avere il coraggio di modificarli correggendo prassi sbagliate. Da queste poche battute si capisce facilmente che il fenomeno immigratorio va governato con estrema lucidità e lungimiranza. 

Mi sembra oggi doveroso ricordare  le parole di Papa Wojtyla, che sul tema dell’immigrazione parlava di “ricerca di un giusto ordine  di modi di convivenza rispettosi di tutti, come pure della legalità, in un processo di integrazione possibile” affermando la “responsabilità delle autorità pubbliche, esercitare il controllo dei flussi migratori in considerazione delle esigenze del bene comune”. Un’accoglienza quindi realizzata nel rispetto delle leggi e da coniugare, e quando e se necessario, con la ferma repressione degli abusi. Obiettare e richiedere maggiori controlli non deve automaticamente far scattare l’accusa di razzismo e di xenofobia.

Redazione

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