GIO, 14 DICEMBRE 2017

Sbarchi fantasma, al via processo per direttissima per uno scafista tunisino

E' il primo sospetto inquisito per gli sbarchi fantasma, i quali sono proseguiti anche negli ultimi giorni tra le Pelagie e la provincia di Agrigento (scorri per leggere il resto)
Sbarchi fantasma, al via processo per direttissima per uno scafista tunisino

E’ iniziato nella giornata di giovedì il processo per direttissima contro Chayah Saber, 27enne tunisino che secondo gli inquirenti è lo scafista dell’imbarcazione che lo scorso 22 settembre è approdata nelle spiagge ricadenti all’interno del comune di Realmonte.

Si tratta del primo procedimento contro un sospetto coinvolto nel fenomeno dei cosiddetti ‘sbarchi fantasma’, ossia approdi che avvengono quasi sempre senza che le forze dell’ordine riescano ad intercettare i migranti i quali, dopo aver messo piede sulla terraferma, spesso spariscono nelle campagne circostanti senza lasciare particolari tracce.

Quel giorno però le motovedette della Guardia di Finanza di Porto Empedocle sono riuscite ad intercettare il barcone, bloccando anche il presunto scafista; adesso il sospettato tunisino dovrà rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, resistenza a nave militare e false dichiarazioni, visto che sarebbe entrato in territorio italiano indicando cinque nomi fasulli alle autorità.

Dalle indagini emergono anche alcuni particolari che riguardano la rotta tunisina dell’immigrazione; in particolare, in media ogni migrante paga 2.500.000 Dinari tunisini per il viaggio, i quali in proporzione corrispondono a 750 Euro.

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