MER, 20 GIUGNO 2018

Porto Empedocle: continua l’emergenza rifiuti, la replica del Sindaco

La città rischia l'emergenza igienico - sanitaria: intanto, il primo cittadino smentisce i mancati pagamenti, mentre l'opposizione chiede una presa di responsabilità da parte della maggioranza (scorri per leggere il resto)
Porto Empedocle: continua l’emergenza rifiuti, la replica del Sindaco

Non c’è pace per la città portuale: lo sciopero dei netturbini va avanti, con gli operatori ecologici che rivendicano almeno sei mensilità arretrate e che annunciano l’astensione dal lavoro fino a quando non verranno saldati tutti gli arretrati o parte di essi.

Ad infiammare gli animi, anche la notizia secondo cui gli stipendi dei mesi scorsi sarebbero stati interamente pagati a tutti i dipendenti del comune empedoclino, contrariamente quindi a quanto accaduto con gli operatori ecologici.

Nel frattempo è da registrare la presa di posizione del Sindaco di Porto Empedocle, Ida Carmina, affidata ad un video postato nella sua pagina Facebook:  “Gli operatori ecologici attualmente sono in sciopero, o meglio in astensione arbitraria dal lavoro, poichè avrebbe dovuto essere annunciato o essere previsto secondo le forme previste dalle legge a tutela della comunità – afferma il Sindaco – Il volantino ha un contenuto assolutamente falso, poichè si asserisce che i netturnini non percepiscono lo stipendio da sei mensilità; assolutamente falso perchè noi abbiamo pagato il 13 settembre la somma di euro 208.365,17 e ci risulta che è stato loro accreditato lo stipendio in questo stesso mesePer esigenze contabili, siccome c’era un pregresso dal 2015, noi abbiamo cominciato a saldare le fatture da dicembre del 2015 (e non da luglio 2016 da quando ci siamo insediati), per cui abbiamo in realtà pagato la somma complessiva di euro 2 milioni 671 mila da dicembre a questa parte regolarmente ogni mese con una media di quasi 200 mila euro al mese; somme che sono servite alle ditte per la corresponsione delle mensilità ai dipendenti. Su questo abbiamo chiesto conferma formale“. “La città è in ginocchio immotivatamente. Loro da dicembre a ora hanno percepito lo stipendio. Devono assumersi la loro responsabilità. Lo devo al mio onore e alla rispettabilità della mia amministrazione. I diritti è giusto che siano vantati, ma non possono andare a danno della collettività”.

L’opposizione, dal canto suo, prova a ricostruire la storia dell’attuale crisi: “L’anno scorso in parte è stata colpa della Regione – ha dichiarato ai microfoni di Tva il consigliere Todaro – Ma adesso non ci sono colpe altrui: l’emergenza rischia di essere molto grave ed è bene assumersi le proprie responsabilità, è arrivato il momento di prendere posizioni nette. Da un anno e mezzo non è cambiato nulla, è bene che si faccia un’esame di coscienza.”

Redazione

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