MER, 13 DICEMBRE 2017

Treno Agrigento – Palermo ancora nel mirino: 60 tunisini invadono il convoglio

Stesso episodio e stessa scena di venerdì scorso: questa volta però, grazie all'esperienza di pochi giorni fa, controllori e forze dell'ordine sono intervenuti prima del montare della tensione e si sono evitati disordini (scorri per leggere il resto)
Treno Agrigento – Palermo ancora nel mirino: 60 tunisini invadono il convoglio

Stessa scena e stessa dinamica dello scorso venerdì: nella notte tra mercoledì e giovedì, un gruppo di almeno sessanta tunisini ha dormito nei pressi della stazione centrale di Agrigento e, una volta aperte le porte del primo treno in partenza per Palermo, ossia quello delle 4:45, sono entrati all’interno del convoglio.

Memori di quanto accaduto la settimana scorsa, quando almeno quaranta tunisini erano saliti a bordo creando paura e tensione tra passeggeri ed addetti ai lavori, questa volta i controllori ed il personale delle ferrovie hanno prontamente chiamato le forze dell’ordine per evitare ulteriori disordini; infatti, dopo aver accertato che il gruppo di tunisini era sprovvisto di biglietto e dopo il successivo invito a scendere, c’è stato un principio di protesta da parte dei circa sessanta presenti sul convoglio il quale però, nel giro di pochi minuti, è stato sedato con l’arrivo della sezione Volanti della Polizia e dei Carabinieri.

Il gruppo di tunisini è quindi sceso dal vagone e non si sono registrati disordini come la volta scorsa quando, proprio nel momento in cui veniva chiesto di scendere, alcuni hanno anche danneggiato il treno spaccando un vetro e rompendo una maniglia; si sono quindi evitati altri momenti di tensione, con il convoglio che è partito con pochi minuti di ritardo mentre venerdì scorso invece il servizio ferroviario era stato di fatto sospeso per più di mezzora.

Pur tuttavia adesso c’è preoccupazione sia tra i pendolari che abitualmente prendono il treno delle 4:45 e sia tra il personale delle ferrovie; nel giro di cinque giorni, per ben due volte alcuni gruppi di tunisini hanno creato grattacapi e paura ed hanno rischiato di far seri danni al servizio ed ai mezzi: sia tra gli utenti che tra gli addetti ai lavori, vengono chiesti maggiori e controlli volti a prevenire l’ingresso in stazione di decine di persone che non hanno poi intenzione di acquistare regolarmente i biglietti.

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