MAR, 21 NOVEMBRE 2017

Ente Parco: l’Assessorato annulla il decreto di nomina del consiglio di amministrazione

Esulta per la decisione il Sindaco di Agrigento, Lillo Firetto, il quale nei mesi scorsi aveva fortemente osteggiato la scelta operata dalla Regione (scorri per leggere il resto)
Ente Parco: l’Assessorato annulla il decreto di nomina del consiglio di amministrazione

Passo indietro dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali della Regione Siciliana: nella giornata di lunedì infatti, è stato pubblicato il Decreto a firma dell’assessore Aurora Notarianni, precisamente il D.A. n.28 del 30/10/2017, con il quale viene revocato il decreto di nomina del Consiglio di amministrazione dell’Ente Parco Valle dei Templi di Agrigento.

In particolare, nel decreto viene chiaramente espressa la circostanza secondo cui l’Assessorato di via Delle Croci ha preso la decisione in autotuela: “E’ altresì annullato in autotutela – si legge nell’art. 3 del decreto sopra menzionato –  il D.A. n. 2 del 24 marzo 2017, di nomina dei componenti del Consiglio del Parco archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, emanato ai sensi all’art. 3 del D.A. n. 3081 del 18/7/2017.”

Dunque il consiglio di Amministrazione dell’Ente parco viene di fatto destituito; nel momento della sua nomina, nello scorso mese di marzo, in città erano divampate non poche polemiche: in particolare, l’amministrazione comunale di Agrigento ha protestato contro la decisione di inserire il Sindaco pro tempore all’interno del consiglio, senza però conferirgli alcun diritto di voto.

E proprio il primo cittadino della città dei templi, Lillo Firetto, è stato il primo a commentare positivamente la decisione dell’Assessore Notarianni: “Da un punto di vista formale e sostanziale – si legge in una nota stampa del Sindaco – si pone riparo ad un errore di valutazione commesso dal precedente assessore,che avevamo rilevato e contro il quale avevamo già proposto un ricorso al Tar. Giustizia è fatta, la città torna ad avere voce. Da un punto di vista formale, si restituisce legittimità e buon governo al Parco archeologico, perché si aboliscono gli effetti di una normativa che era in contrasto con la Legge regionale 9 del 2015, che stabiliva i criteri delle nomine del Consiglio del Parco di Agrigento.”

“Dal punto di vista sostanziale – si legge ancora – si ristabilisce il concetto di competenza e rappresentatività del Consiglio del Parco, laddove è prevista la presenza con diritto di voto al sindaco, annullando di fatto lo squilibrio di una delega affidata con pieni poteri soltanto a due rappresentanti nominati dall’Assessore regionale, nonché al soprintendente dei Beni culturali di Agrigento. La città torna ad essere presente e le attività del Parco tornano ad essere comprese in una logica di promozione e di sviluppo territoriale. E’ nostra intenzione, a questo punto, nello spirito collaborativo con gli organi della Regione, rinunciare all’azione legale innanzi al Tribunale amministrativo regionale. Rivolgo un ringraziamento al presidente uscente, Bernardo Campo, e agli altri componenti del Consiglio per il lavoro svolto dal loro insediamento”.

Redazione

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