MAR, 21 NOVEMBRE 2017

Da Vincenzo Fontana a Michele Cimino: molti ‘big’ agrigentini fuori da Sala d’Ercole

Tanti i nomi illustri che non siederanno negli scranni di palazzo dei Normanni: nel voto di domenica non mancano 'vittime eccellenti' (scorri per leggere il resto)
Da Vincenzo Fontana a Michele Cimino: molti ‘big’ agrigentini fuori da Sala d’Ercole

I dati sono definitivi e, da quel che emerge, ben si evidenzia come la ‘geografia politica’ della provincia di Agrigento è uscita rivoluzionata dal voto di domenica per le elezioni regionali: pochi i ‘big’ superstiti, tanti quelli invece fuori da sala d’Ercole, il collegio agrigentino non manca di offrire spunti e sorprese in vista dei risultati ufficiali.

Il partito più votato in provincia è stato il Movimento Cinque Stelle con il 27.3%; nel centro – destra, nel nostro collegio la lista con più preferenze è quella di Popolari ed Autonomisti con il 12.9%, seguita dall’UDC con l’11.8% e Forza Italia con il 10.5%, sotto il 3% ‘DiventeràBellissima’ e Fratelli d’Italia – Noi Con Salvini; nel centro – sinistra invece, il PD ha ottenuto il 10.6%, AP l’8%, Sicilia Futura il 7.8%, chiude Arcipelago con lo 0.2%; la lista a sostegno di Fava infine, è poco sotto il 5%.

Alla luce di questi risultati, a fronte di sei deputati da esprimere per l’ARS, la ripartizione dei seggi nel collegio di Agrigento è la seguente: M5S 2 seggi, Popolari – Autonomisti 1 seggio, UDC 1 seggio, PD 1 seggio, FI 1 seggio.

Il quadro sopra prospettato, sembra fare diverse vittime eccellenti: fuori, in primo luogo, l’ex presidente della provincia e deputato uscente Vincenzo Fontana di AP; niente da fare anche per un altro ‘big’ come Michele Cimino, ex vice presidente della Regione e secondo nella lista di Sicilia Futura la quale, se ammessa alla ripartizione dei seggi del nostro collegio, vedrebbe avanzare Salvatore Cascio e non l’oramai ex deputato empedoclino. Per via del mancato disco verde ad AP, fuori anche Giuseppe Marinello e Giancarlo Granata; nell’UDC, niente da fare per l’uscente Gaetano Cani e per l’ex eurodeputato Salvatore Iacolino visto che, ad avanzare per lo scudo crociato, è l’uscente ed attuale Sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo.

Nel PD, per meno di 300 voti di distacco, dopo tre legislature esce Giovanni Panepinto: l’ex primo cittadino di Bivona è arrivato infatti al secondo posto nella lista, dove in testa si è posizionato Michele Catanzaro con oltre seimila preferenze. Due ‘big’ invece avanzano soltanto perchè inseriti all’interno del listino vincente di Nello Musumeci: si tratta di Giusy Savarino, che con ‘DiventeràBellissima’ in provincia non sembra aver sfondato, così come del ‘veterano’ ed ex assessore Roberto Di Mauro, il quale dentro la lista Popolari – Autonomisti si è piazzato alle spalle di Carmelo Pullara, neo eletto quindi deputato.

Nel Movimento Cinque Stelle viene riconfermato Matteo Mangiacavallo, il quale risulta anche il più votato in provincia grazie alle oltre tredicimila preferenze; alle sue spalle, il favarese Giovanni Di Caro che, in virtù del secondo seggio scattato grazie ad una percentuale oltre il25% nella nostra provincia, entra a Sala d’Ercole. Infine, per Forza d’Italia il seggio è stato attribuito a Riccardo Gallo, il quale si è posizionato davanti al Sindaco di Cammarata, Vincenzo Giambrone.

Redazione

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