MAR, 12 DICEMBRE 2017

E’ morto Totò Riina

Il boss è deceduto a Parma, dove era ricoverato e detenuto: si chiude un'epoca fatta di sangue, misteri e stragi, una delle più brutte in assoluto per la Sicilia (scorri per leggere il resto)
E’ morto Totò Riina

Alle 3:37 di questa notte è morto Salvatore Riina: ‘Totò u curtu’, come veniva spesso soprannominato specialmente negli anni passati, è stato per anni il capo indiscusso di Cosa Nostra ed ha guidato la cupola dell’organizzazione mafiosa dopo una ‘scalata’ iniziata nella sua Corleone con Luciano Liggio e Bennardo Provenzano.

Il suo nome ha rappresentato, e rappresenta ancora oggi, un periodo di morte e dolore per la Sicilia; tra due guerre di mafia, la prima negli anni 60 e la seconda negli anni 80, assassini eccellenti e fino ad arrivare al periodo delle stragi compiute per uccidere i magistrati del pool che hanno portato alla scoperta della cupola di Cosa Nostra, sono decine le persone morte in episodi che hanno avuto Salvatore Riina quale mandante od esecutore materiale.

In carcere stava scontando ventisei ergastoli in regime di 41bis; il boss è stato catturato il 15 gennaio 1993, al culmine di un blitz dei Carabinieri e, da allora, non è mai uscito di galera se non per i motivi di salute che lo hanno portato, negli ultimi anni, ad essere ricoverato nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma.

Proprio giovedì Riina aveva compiuto 87 anni; nonostante il regime di carcere duro, secondo gli inquirenti era ancora lui il vero capo di Cosa Nostra o, almeno, colui che veniva ancora considerato come tale anche dai boss emergenti.

Dopo la morte di Provenzano, avvenuta lo scorso anno, quella di Riina chiude definitivamente l’epoca dei corleonesi: decenni fatti di lutto, dolore, ma anche scalate ai vertici della politica, presunte trattative con lo Stato ed intrecci con altre organizzazioni malavitose che, negli anni passati, sono costati molto caro alla Sicilia in termini tanto economici quanto di immagine.

Redazione

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