MAR, 12 DICEMBRE 2017

Agrigento: differenziata, multe e difficoltà per gli utenti

Le recenti dichiarazioni alla stampa dell'amministrazione accendono ulteriormente le lamentele della cittadinanza. Tanti i punti critici contestati. (scorri per leggere il resto)
Agrigento: differenziata, multe e difficoltà per gli utenti

Premessa: in altre aree dell’Italia e del mondo non capirebbero o forse resterebbero sconvolti dall’affermazione, ma Agrigento sta gradualmente raggiungendo un obiettivo storico. In città è infatti finalmente partita la raccolta differenziata dei rifiuti ed entro pochi mesi il sistema sarà vigente su tutto il territorio per tutti i tipi di utenza.

Le proteste della cittadinanza, però, montano su più fronti già solo nella fase preventiva, quella della distribuzione dei contenitori con cui conferire le cinque tipologie di rifiuto (carta e cartone; vetro e metalli; indifferenziato, plastica e umido).

Il punto è, innanzitutto, che a parte le notizie di stampa il livello di informazione e soprattutto di “formazione”, rispetto a quella che nei fatti è una vera e propria rivoluzione nelle abitudini e quindi nelle procedure di vita quotidiana di decine di migliaia di famiglie, pare essere quasi inesistente: un conto è dire che dal giorno x ci sarà la differenziata, un conto è preparare per tempo la popolazione a quali siano i meccanismi da adottare e, in alcuni casi, a cosa sia la differenziata. Per fare un esempio tangibile, neanche la cittadinanza in condizioni di poter accedere con facilità ad internet e vogliosa di informarsi motu proprio (ed ovviamente non è tutta) ha la possibilità, collegandosi al sito ufficiale del Comune, di trovare, con ampio risalto, informazioni pratiche e semplici.

Poi c’è il nodo, in questi giorni più noto alle cronache mediatiche locali, delle interminabili file per le quali, seppur coi soliti evitabili ritardi, pare si stia ponendo rimedio con l’apertura di nuovi punti di distribuzione in vari quartieri cittadini.

Proprio sui meccanismi di distribuzione abbiamo ricevuto in redazione le lamentele più copiose. È il caso, ad esempio, di un nostro lettore che è letteralmente balzato dalla sedia nel leggere le ultime dichiarazioni dell’assessore al ramo il quale, lamentando che nei quartieri di Monserrato e Villaseta non siano stati ritirati da circa 500 famiglie i contenitori, presumendo che questi utenti vadano a gettare i rifiuti in altre aree della città, preannuncia per gli stessi sanzioni “senza nemmeno il bisogno che vengano colti in flagranza a gettare altrove l’immondizia”. E allora ecco lo sfogo del nostro lettore settantenne che porta il suo esempio pratico di famiglia in cui un’utenza è intestata a lui, una alla figlia che al momento è fuori sede, oltre a quelle intestate alla sorella di lui il cui nucleo familiare vede a sua volta la figlia fuori sede ed i genitori alle prese con problemi notevoli di salute. Ebbene il nostro lettore ci chiede: “ma è mai possibile che si generalizzi e si parli di penalizzazioni quando probabilmente andrebbero creati dei meccanismi di facilitazione da parte dei servizi sociali? E il cittadino non autonomo come dovrebbe fare?” e poi continua chiedendo “chi è fuori sede e non ha avuto la possibilità di delegare nessuno per l’incombenza, perchè mai dovrebbe essere multato?”.

Da ultimo facciamo presente che in tante altre città d’Italia la distribuzione dei contenitori è avvenuta semplicemente come la raccolta, appunto, porta a porta.

 

(immagine di archivio)

Redazione

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