MAR, 12 DICEMBRE 2017

Chiuso in un’abitazione per un ‘debito di famiglia’ di 800 Euro: scatta l’intervento dei Carabinieri

Una storia, quella maturata nelle scorse ore, che non ha mancato di destare scalpore nella comunità raffadalese: arrestato un diciottenne del luogo (scorri per leggere il resto)
Chiuso in un’abitazione per un ‘debito di famiglia’ di 800 Euro: scatta l’intervento dei Carabinieri

E’ una vicenda che è partita subito con una profonda e grave inquietudine da parte di una madre la quale, non vedendo il figlio rincasare da diverse ore, ha subito chiamato i Carabinieri; una scomparsa che non ha fatto presagire nulla di buono, specialmente perchè il figlio non sembra dedito ad allontanarsi spontaneamente dalla propria abitazione.

Il tutto è accaduto a Raffadali, lì dove la locale tenenza dell’Arma dei Carabinieri ha iniziato quindi le indagini dopo l’allerta lanciata dalla madre del giovane; un particolare ha fatto la differenza: la mamma del ragazzo ha infatti ricordato il numero di targa dell’auto nella quale il figlio è salito a bordo prima di allontanarsi; sembrava un’uscita come tante altre, ma evidentemente c’era sotto qualcosa che non andava.

I Carabinieri hanno quindi, in tal modo, individuato l’intestatario del mezzo rintracciandolo all’interno di un’abitazione di campagna poco fuori il centro abitato raffadalese; dopo aver circondato la residenza, i militari dell’Arma hanno fatto irruzione trovando all’interno due giovani: uno di loro era, per l’appunto, il ragazzo di cui da diverse ore non vi erano tracce.

Dopo l’intervento dei Carabinieri, è saltata fuori la dinamica di quanto accaduto: il ragazzo figlio della donna che si è rivolta alla locale tenenza, è stato convinto da un conoscente a recarsi presso l’abitazione di un amico ed è qui che è scattata una vera e propria trappola. Infatti, il ragazzo è stato minacciato di non essere liberato dalla villetta di campagna se prima non avesse pagato la cifra di 800 Euro: tale somma, è frutto di un vecchio debito contratto dal nipote del giovane verso la famiglia di colui che lo ha trattenuto all’interno dell’abitazione.

Ad attuare questo incredibile piano, è stato T.A., 18 anni di Raffadali, arrestato in flagranza; la misura cautelare, è stata già convalidata dal GIP del Tribunale di Agrigento: l’accusa per lui è quella di tentata estorsione.

Redazione

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