SAB, 29 FEBBRAIO 2020

Elezioni siciliane: tutte le sfide che attendono il nuovo Governatore

Proclamato da pochi giorni Presidente della Regione, per Nello Musumeci adesso si prospettano importanti sfide di Governo per il futuro della Sicilia. (scorri per leggere il resto)
Elezioni siciliane: tutte le sfide che attendono il nuovo Governatore

Sono ormai andate in archivio le elezioni regionali che si sono tenute in Sicilia lo scorso 5 novembre. Un evento atteso per mesi in tutta Italia, non solo sull’isola, perché a detta di molti il risultato uscito dal voto siciliano sarebbe stato un chiaro indicatore di ciò che potrebbe accadere, la primavera prossima, alle elezioni a livello nazionale.
Alla fine a vincere con quasi il 40% dei consensi è stato Musumeci, catanese di 62 anni esponente del centro destra. Di poco distaccato l’esponente del Movimento 5 Stelle, confermatosi il primo partito sull’isola (a sostenere in vincitore Musumeci vi era infatti una coalizione). Ben più distaccato il Partito Democratico.
Messi in soffitta i dibattiti post elettorali, i festeggiamenti per chi ha vinto e le riflessioni di chi è arrivato dietro, si apre ora la finestra più interessante: capire nel concreto cosa cambierà con il nuovo governatore, e quali saranno i primi provvedimenti che verranno messi in atto.
A dar credito a quanto affermato in campagna elettorale, Musumeci vorrà intraprendere misure concrete per favorire l’impresa; ovvero quella che secondo lui è l’unica fonte vera di reddito. Ad oggi l’isola ha il triste primato del 22% di disoccupazione, con un indice di competitività tra i più bassi di tutta Europa.
Si parla dunque di lavoro, da sempre uno dei temi più battuti nelle campagne elettorali. Così come le infrastrutture, altro argomento sul quale Musumeci ha insistito spesso prima delle elezioni. Il programma dell’esponente di centro destra è visibile sul suo sito personale.
Tra i temi poco dibattuti durante tutta la campagna elettorale c’è stato quello relativo alla cannabis medica, nonostante sia di grande attualità in Sicilia. Nell’isola è dal maggio 2016 che è possibile richiedere il medicinale in farmacia, mentre già da tempo si parla dell’eventualità di dar vita a progetti sperimentali per coltivare la sostanza sempre con finalità mediche.
Ad oggi solo lo Stato può farlo, malgrado il fatto che sia già possibile, in Italia, acquistare online semi di cannabis femminizzati o di altro genere, utili per dar vita a piante di marijuana; ma la coltivazione resta proibita dalla legge.
Ebbene la Sicilia (e il suo nuovo governatore) dovrà ora affrontare un problema piuttosto serio: nelle ultime settimane è emersa la questione delle scorte limitate di cannabis medica. Nelle principali farmacie dell’isola non si trova più la sostanza e i malati sono rimasti senza cure.
Ecco perché pur essendo stato un argomento soltanto sfiorato, da tutti i candidati, in fase di campagna elettorale, il nuovo presidente Musumeci dovrà ora affrontare la questione in un modo o nell’altro. A giudicare dalle direttive riscontrate a livello nazionale, anche in occasione del voto alla Camera sul tema cannabis medica, la coalizione di partiti che ha sostenuto il nuovo governatore non dovrebbe essere troppo a favore di una apertura. Sul tema cannabis, sia pure per uso soltanto medico, il centro destra è sempre stato piuttosto distaccato. Vedremo cosa deciderà la nuova giunta, dato che il problema dei farmaci sull’isola non potrà essere ignorato.

Redazione

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