MER, 20 GIUGNO 2018

Università ad Agrigento, primo incontro tra il Presidente Busetta e i sindacati

Si è tenuto questa mattina presso gli edifici del Polo Universitario di Agrigento il primo incontro tra il neo Presidente del Cua, Pietro Busetta, ed i rappresentanti dei sindacati agrigentini intorno alla difficile situazione in cui continua a versare l'università. (scorri per leggere il resto)
Università ad Agrigento, primo incontro tra il Presidente Busetta e i sindacati

Si è tenuto questa mattina presso gli edifici del Polo Universitario di Agrigento il primo incontro tra il neo Presidente del Cua, Pietro Busetta, ed i rappresentanti dei sindacati agrigentini che già negli scorsi giorni, in una lettera congiunta rivolta a quest’ultimo, sottolineavano la necessità di procedere spediti vero lo scioglimento di alcuni “nodi” riguardanti la sopravvivenza dell’Università di Agrigento, otre che i suoi problematici rapporti con la Regione, l’ex Provincia, il Comune e con lo stesso ateneo palermitano con il quale, sottolineano i sindacati, va presto definita “la ‘partita’ economica e definito il contenzioso”. Una situazione sempre più difficile quella dell’università agrigentina che oggi il successore di Armao, il prof. Pietro Busetta da poco insediatosi alla presidenza del consorzio, è chiamato ad affrontare dopo la triste chiusura da parte di Unipa dei principali corsi di laurea come quelli di giurisprudenza ed architettura ed il trasferimento del corso di laurea in beni culturali da Agrigento al capoluogo siciliano. A ciò si aggiunge la costante situazione di precariato ed incertezza vissuta quotidianamente dagli studenti “ad esaurimento corsi” che attendono di concludere gli studi presso il polo agrigentino.

“La condivisione di queste nostre preoccupazioni da parte del nuovo Presidente del Cua ci incoraggia molto- riferisce ai nostri microfoni Massimo Raso, segretario provinciale della Cgil– C’è una comune visione di quello che deve continuare ad essere questa struttura. Poi però valuteremo, passo dopo passo, se alle promesse seguiranno i fatti e le cose che oggi ci siamo detti. Non siamo qui a fare da spettatori ma a prenderci la nostra parte di responsabilità in questo percorso”.

Buone impressioni dall’incontro odierno anche per il segretario provinciale della Cisl, Maurizio Saia, che però mette le mani avanti sottolineando la necessità imprescindibile di tramutare tutte le idee in progetti e azioni concrete: “Siamo convinti da sempre che il consorzio universitario sia un nucleo fondamentale per la crescita culturale, sociale ed economica di questo territorio ed in questo senso abbiamo chiesto di lavorare. I nodi al pettine sono tanti ma non possono essere l’ennesimo freno per questa università. Riteniamo altresì che il consorzio non debba legarsi soltanto all’università di Palermo ma debba aprirsi anche altre università italiane”. A quest’ultimo punto, come sottolinea Saia, anche Busetta sembrerebbe guardare con favore “dato che ormai quella convenzione stipulata anni fa con l’ateneo palermitano è irripetibile e da modificare”.

Presente tra gli altri all’incontro di questa mattina con il presidente del Consorzio anche il segretario della Uil di Agrigento, Gero Acquisto, il quale pur manifestando grande fiducia nei confronti del neo Presidente Busetta ha ricordato come “le responsabilità non saranno soltanto di questo Presidente, perché il problema sta nella volontà politica di mantenere in vita il Cua, e quindi mantenere in vita un centro di cultura e di formazione dei giovani, oppure di chiuderlo”. La necessità dunque sta nel  fare chiarezza sul mantenimento o meno dei rapporti con l’Università di Palermo o nell’apertura di nuove forme di collaborazione con altre università italiane interessate ad investire sul territorio agrigentino.

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