SAB, 15 DICEMBRE 2018

Raffadali, cittadini in piazza contro Girgenti Acque: “No demagogia, ma risposte”

Manifestazione questa mattina a Raffadali contro l'installazione dei contatori da parte di Girgenti Acque: le motivazioni dei cittadini presenti. (scorri per leggere il resto)
Raffadali, cittadini in piazza contro Girgenti Acque: “No demagogia, ma risposte”

Come già annunciato negli scorsi giorni dal “Comitato cittadino per l’acqua pubblica”, i cittadini raffadalesi si sono riuniti numerosi questa mattina in Via Nazionale, davanti al Comune, in segno di protesta contro Girgenti Acque S.p.a- il Gestore del Servizio Idrico Integrato dei Comuni della Provincia di Agrigento- lamentando la presunta illegittimità dell’installazione, da parte della società, dei contatori perché “oltre a misurare l’acqua- si legge in una nota- misurano anche l’aria, costringendo i cittadini a pagare anche aria”. Il comitato cittadino, che ha esteso l’appello a condividere le motivazioni dello sciopero di oggi a tutte le organizzazioni sindacali, le forze politiche e i momenti presenti in città, chiede ad alta voce di sospendere la collocazione dei contatori finché non sarà risolto il problema dell’aria, nonché la “fatturazione con i contatori fino a quando misurano aria”, il contestuale abbassamento delle tariffe “che sono tra le piu’ care d’Italia”, ed infine di ritornare all’acqua pubblica, coerentemente con quanto deciso dai cittadini italiani negli scorsi anni in occasione del referendum nazionale.

Già nel mese di luglio dello scorso anno si è tenuta un’assemblea che ha avuto ad oggetto la risoluzione del contratto con Girgenti Acque“, ha ricordato  nel corso della manifestazione il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, interpellato dai cittadini, “nel corso della quale abbiamo concordato con gli altri sindaci di raccogliere tutte le lamentele e i disguidi registrati da ogni comune proprio perché l’unico modo per rescindere da un contratto è quello di contestarne gli sbagli. Abbiamo trovato il migliore avvocato sulla piazza per aprire un contenzione con Girgenti Acque“. Secondo il sindaco, che intanto invita ad attendere “i tempi ordinari di giustizia”, il problema principale che affligge la sua città come il resto della Sicilia sarebbe anzitutto la mancanza di acqua, fonte di principale disagio per i cittadini. Un appunto, quest’ultimo, che non ha mancato di suscitare ulteriore polemiche avanzate da chi, in piazza, ha voluto ricordare le responsabilità politiche di coloro che in precedenza avrebbero affidato il servizio della città al suddetto gestore. E’ per questo che, ai motivi dello sciopero odierno, secondo i manifestanti adesso dovranno seguire “risposte concrete e non la solita demagogia”.

Per dovere di cronaca, ricordiamo che ai motivi avanzati dal Comitato civico per l’acqua pubblica, Girgenti Acque aveva già fornito una risposta pubblica affermando come quella dell’aria misurata dai contatori sia “una leggenda metropolitana”. Secondo la società infatti, quella dell’installazione del contatore idrometrico è “un obbligo che la normativa nazionale impone da oltre un ventennio e che viene richiamato dagli atti e dalle disposizioni regolamentari dell’Ambito Territoriale Idrico della provincia di Agrigento”, sottolineando altresì come Girgenti Acque ha sempre dato la propria disponibilità ad effettuare ogni tipo di verifica in contraddittorio, per accertare la fondatezza delle preoccupazioni e scongiurare ogni possibilità di alterazione della misura dei consumi“. 

Tanta è in ogni caso la rabbia oltre che lo sconforto dei cittadini di fronte all’attuale situazione, tant’è che si sarebbero già registrati svariati casi di “impedimento”, anche fisico, da parte degli utenti alle attività di installazione dei contatori da parte dei dipendenti della stessa società.

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