MER, 17 OTTOBRE 2018

Lampedusa, allarme di Salvatore Martello: “L’isola non può essere un bivacco”

Il primo cittadino delle Pelagie lancia un nuovo monito ed un nuovo allarme circa la situazione a Lampedusa dopo i recenti episodi accaduti nell'hotspot (scorri per leggere il resto)
Lampedusa, allarme di Salvatore Martello: “L’isola non può essere un bivacco”

Nuovo monito del Sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, sulla gestione della crisi migratoria presso la più grande delle Pelagie: “Non possono i tunisini e gli altri migranti restare qui per settimane e per un mese intero – ha dichiarato nelle scorse ore il primo cittadino eletto nel giugno scorso – Non possono rimanere in giro per l’isola. L’hotspot deve servire solamente per il riconoscimento dei migranti ospiti che, subito dopo, devono essere trasferiti nei centri d’accoglienza”.

Il grido d’allarme di Salvatore Martello è arrivato a seguito degli ultimi episodi registratisi a Lampedusa, dove nei giorni scorsi una lite per futili motivi tra tunisini ha costretto alle cure mediche un ospite dell’hotspot, mentre in un’altra occasione si è verificata una sassaiola tra alcuni extracomunitari e le forze dell’ordine.

“L’isola non può diventare un bivacco”, ripete Salvatore Martello; già nei mesi scorsi il primo cittadino di Lampedusa e Linosa si era rivolto alle istituzioni statali per mettere freno ad un certo allarme sociale occorso nell’isola, a seguito dei furti e di altri episodi di micro criminalità registrati anche in paese.

Martello, nel corso dell’intervista rilasciata ad AgrigentoNotizie, ha inoltre affermato che nei prossimi giorni si recherà presso il ministero dell’Interno per discutere circa la situazione dell’hotspot.

Redazione

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