SAB, 18 AGOSTO 2018

I summit anche nei bar e nei centri commerciali: ecco gli altri particolari sul blitz Montagna

Emergono nuovi dettagli circa le modalità organizzative utilizzate dalle cosche del mandamento Montagna: nulla era lasciato al caso, utilizzati anche i 'pizzini' (scorri per leggere il resto)
I summit anche nei bar e nei centri commerciali: ecco gli altri particolari sul blitz Montagna

Summit improvvisati, timore di attentati, luoghi affollati ma anche zone sperdute dove vedersi; emergono diversi particolari, con il passare dei giorni, circa l’operazione Montagna attuata alle prime luci dell’alba di lunedì.

In alcuni casi le riunioni per decidere strategie future e dinamiche da attuare in seno al mandamento ‘Montagna’, smantellato per l’appunto dall’omonimo blitz, venivano fatti in luoghi affollati: centri commerciali, bar, negozi, il tutto forse anche per ‘mimetizzarsi’ in qualche modo con la gente. Ma le telecamere degli inquirenti hanno documentato tutto: gli incontri avvenivano sempre tra le stesse persone finite poi nell’inchiesta, le quali rappresentavano il mandamento disarticolato con le indagini.

Altre volte invece, si preferivano luoghi più isolati; è il caso, ad esempio, di un’abitazione di campagna di San Biagio Platani, appartenente a Giuseppe Nugara, 53 anni, che secondo i Carabinieri è uno degli elementi di spicco della locale famiglia mafiosa.

Niente veniva comunque lasciato al caso: nelle riunioni si pianificavano le mosse future della cosca, con l’uso degli immancabili ‘pizzini’, preferiti ai messaggi od alle chat per cercare di eludere eventuali controlli degli inquirenti.

Redazione

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