DOM, 25 FEBBRAIO 2018

A tu per tu con Gino Sorce, l’artista della ‘Sand Art’

Gino Sorce, classe 1978, poliedrico autodidatta in tutte le sue capacità artistiche, marito e padre di due meravigliosi bambini. L’abbiamo intervistato per voi, concedendoci un’esclusiva nella presentazione della sua personalità interiore, rispondendo ad alcune delle nostre domande: la sua specialità sono le suggestive 'sculture di sabbia' (scorri per leggere il resto)
A tu per tu con Gino Sorce, l’artista della ‘Sand Art’

Come nasce il suo animo artistico?

Fin da piccolo, precisamente dalle elementari, le maestre notarono in me una certa attitudine per il disegno e, anche se in tenera età, sentivo un certo appagamento interiore  che mi ha fatto comprendere e sentire l’importanza di abbracciare l’arte e di farne mia compagna di vita.

Cosa lo ispira ad estrarre questo tipo di arte?

Non è solo un tipo di arte ad ispirarmi, ma qualsiasi cosa che appartiene al suo ramo, dalle sculture ai dipinti, dai ritratti agli spettacoli di disegno che ho realizzato in parecchie occasioni suscitando incredulità ed emozioni tra il pubblico e la cosa mi ha dato tanta forza per riuscire ad esternare ciò che ho dentro.

Quali altri tipi di arte svolge?

Oltre a ritratti, dipinti  e spettacoli realizzo aerografie, vetrate artistiche, murales, modello il polistirolo in forme tridimensionali e realizzo anche delle sculture di sabbia nelle spiagge, dandogli colore con bombolette a base di acqua scaturendo enorme curiosità tra i bagnanti e faccio anche teatro.

La forma d’arte che primeggia in me grazie alle emozioni che mi provoca è la “Sand Art”, ovvero l’arte di lavorare su un tavolo illuminato, disegnando e lavorando con la sabbia, raccontando dei frame della vita, dove trovo sempre tempo e rifugio nonostante il mio lavoro di vetraio mi impegna molto.

Come è nata in Lei la passione per la Sand Art?

Tutto è iniziato quando un organizzatore di eventi mi propose di realizzare un piccolo spettacolo in onore della festa di San Giuseppe a Favara; io accettai ma consultando me stesso, anche se non avevo mai praticato quest’arte, sentivo che ci sarei riuscito e mi cimentai a praticarla prendendo spunto dal programma “Italia’s got talent” .

Da li la scoperta più grande ovvero l’aver provato forti emozioni, con solo le mani e semplice sabbia sposati con un’esatta base musica e tutto diventa magia!

Cosa si prova ad essere un artista completo come Lei?

Premetto che non mi reputo un’artista co

mpleto, perché credo che non si smette mai di imparare ma posso dire, con certezza, che essere ciò che sono mi rende orgoglioso e pieno di autostima, faccio tutto con il cuore e solo ed esclusivamente per regalare stupore, sorrisi ed emozioni.

I nostri complimenti e i più sinceri auguri nel raggiungimento dei suoi obiettivi!

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