GIO, 18 OTTOBRE 2018

Sorpresi con un chilo di hashish, Tribunale del Riesame scarcera i fratelli Falcone

Accogliendo l'istanza del loro difensore, il Tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione, ma con obbligo di dimora a Casteltermini, dei due fratelli Falcone arrestati perché trovati in possesso di droga. (scorri per leggere il resto)
Sorpresi con un chilo di hashish, Tribunale del Riesame scarcera i fratelli Falcone

Tornano in libertà ma con vincolo di dimora i due fratelli Calogero e Vincenzo Falcone, 26 e 30 anni, arrestati dai Carabinieri lo scorso 29 Gennaio nell’agrigentino per ipotesi di reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il Tribunale del Riesame di Palermo, accogliendo l’istanza presentata dal loro difensore, l’Avvocato Daniele Re, ha infatti disposto la liberazione dei due fratelli ma con obbligo di dimora a Casteltermini. Nei confronti dei fratelli Falcone, ricordiamo, il giudice per le indagini preliminari Alfonso Malato aveva disposto la convalida dell’arresto e i domiciliari, dopo che i due si erano avvalsi della facoltà di non rispondere in sede di interrogatorio di garanzia.

La vicenda ha avuto inizio quando i due fratelli, a bordo di una Fiat Punto, avevano effettuato delle manovre apparse anomale ai militari dell’Arma presenti in quel momento per un normale controllo di prevenzione; ai Carabinieri era apparso fin da subito evidente l’intenzione dei due di eludere i controlli, tanto dare inizio ad un vero e proprio pedinamento stradale mentre i due fratelli tentavano di fuggire percorrendo anche contromano alcune vie centrali del paese tra lo sgomento e l’incredulità degli stessi passanti. I due fuggitivi, dopo aver intuito di non avere molte chance di fuga con l’auto, avevano provato a dileguarsi a piedi abbandonando l’auto per strada ma senza successo, dato che gli uomini dell’Arma sono poi riusciti a rintracciarli e ad arrestarli. A seguito di perquisizione, ai due fratelli erano stati trovati ben due grossi panetti di hashish dal peso complessivo di un chilo. Droga di ottima qualità che, in quel sabato sera, era già pronta per essere smerciata nelle piazze di alcuni paesi dell’entroterra agrigentino fruttando almeno cinquemila Euro.

 

 

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