DOM, 23 SETTEMBRE 2018

Accertamenti sulla tassa sui rifiuti: è il caos – FOTO

Una parte importante della popolazione è ormai alle prese da settimane con il problema degli avvisi “pazzi” di accertamento per la TIA/TARSU. Che vuol dire? E’ presto detto: Ai cittadini non in regola con i pagamenti o con delle difformità rispetto a quanto dichiarato o, ancora, in caso di omissioni, soprattutto sulle bollette rifiuti relative all’anno 2012, sono arrivati nelle scorse settimane degli avvisi da parte dei rispettivi Comuni con (scorri per leggere il resto)
Accertamenti sulla tassa sui rifiuti: è il caos – FOTO

Una parte importante della popolazione è ormai alle prese da settimane con il problema degli avvisi “pazzi” di accertamento per la TIA/TARSU.

Che vuol dire? E’ presto detto: Ai cittadini non in regola con i pagamenti o con delle difformità rispetto a quanto dichiarato o, ancora, in caso di omissioni, soprattutto sulle bollette rifiuti relative all’anno 2012, sono arrivati nelle scorse settimane degli avvisi da parte dei rispettivi Comuni con cui veniva contestata l’infrazione ed in cui venivano indicate le modalità per pagare il dovuto.

Il punto è che in tantissimi la tassa la hanno pagata ed hanno, per loro fortuna, poche difficoltà a dimostrarlo e, per farlo, si sono riversati presso gli uffici dell’ex ATO GESA, oggi della SRR ATO 4 Agrigento Est. Anche perchè ci sono dei termini ben precisi entro cui poter dimostrare di aver regolarmente pagato, superati i quali si dovrà ripagare con in aggiunta sanzioni ed interessi. Ciò ha causato una enorme congestione di utenza catapultatasi a far valere i propri diritti che si è trovata però di fronte uffici con 3-4 sportelli aperti, con nessun sistema di prenotazione e con limitati orari di apertura al pubblico rispetto alle necessità dei contribuenti.

Risultato? Decine e decine di contribuenti, solo per dimostrare la regolarità della propria posizione e quindi per annullare l’avviso di accertamento, ogni giorno hanno passato le proprie notti a prendere posto alla zona industriale, in barba ad ogni standard di civiltà, per poter all’apertura al pubblico degli uffici (ore 8,30 dei giorni lavorativi, salvo il mercoledì dalle 15,00), avere un posizionamento tale da poter essere serviti. Il resto a casa e da domani di nuovo in competizione.

Ma parliamo di numeri. Nel mese in corso, mercoledì 7 (giornata in cui l’apertura è pomeridiana) alle ore 10,00 c’erano già 55 iscritti in lista. Ieri, sempre un mercoledì e quindi sempre apertura pomeridiana, intorno alle 9,00 si erano superati i 30 iscritti, ma è stata una giornata crudele per i contribuenti: coloro i quali infatti erano passati la mattina per iscriversi in una lista creata dagli utenti (ma anche alcuni impiegati dell’ufficio davano suggerimenti in tal senso) e poi erano tornati un pò prima dell’apertura pomeridiana, hanno dovuto constatare che (come per la verità indicato da alcuni cartelli) al momento dell’apertura degli uffici (ore 15,00) era stato fornito, come consuetudine, un foglio con tanto di timbro della SRR in cui la lista della mattina è stata rivoluzionata e nel quale arrivando al momento dell’apertura si trovava posizione oltre il 50° posto. Ma la cosa drammatica è che aspettato sino all’orario di chiusura erano stati serviti solo circa 15 utenti. Un buco nell’acqua per tutti gli altri. Andiamo ad oggi (apertura al pubblico dalle 8,30 alle 13,00): tanti gli anziani che hanno passato la notte in auto o nello stabile degli uffici. Alle 8,30 già circa 40 iscritti. Nervosismo e piccoli battibbecchi frequenti. Lamentela diffusa ma cosciente della propria inefficacia. Alcuni impiegati che iniziano a far accomodare il pubblico solo intorno alle 8,45.

Spostandosi poi di qualche chilometro, si arriva agli uffici comunali di Fontanelle. Posto diverso, quasi stessa sotria. Ma andiamo con ordine. Come noto, domani sarà l’ultimo giorno in cui sarà possibile conferire rifiuti nei cassonetti ad Agrigento città. In questo caso quindi, al piano inferiore i cittadini che devono richiedere informazioni o sbrigare pratiche con l’ufficio tributi, al piano terra degli uffici comunali la distribuzione dei mastelli ad opera di alcuni, almeno così si sono definiti, stagisti delle imprese che hanno avuto appaltato il servizio di smaltimento della differenziata. In entrambi i casi prima citati lunghe file, ma nulla a che vedere con la situazione disumana della SRR.

Per concludere i punti dolenti sono due: innanzitutto l’inspiegabile, quantomeno a prima vista, fenomeno per il quale sono stati notificati tanti avvisi di accertamento in cui vengono vantati così tanti crediti nei fatti poi spesso risultati poco reali. In parallelo la condizione di disorganizzazione totale e di conseguente assoluta inciviltà con cui è stato offerto il servizio ai contribuenti. E, complessivamente, tutto è migliorabile ma non sembrava fosse un problema riconducibile alle capacità o alle volontà dei soggetti agli sportelli, nè tantomeno alla mancanza di personale.

*MA*

Redazione

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