GIO, 24 MAGGIO 2018

Capitale della cultura 2020: vince Parma, sfuma il sogno per Agrigento

La città emiliana prevale su Agrigento e le altre finaliste, sarà dunque Parma ad essere nuova capitale della cultura nel 2020 (scorri per leggere il resto)
Capitale della cultura 2020: vince Parma, sfuma il sogno per Agrigento

Si spengono così i sogni di Agrigento, che chiude comunque la grande avventura a testa alta, con la consapevolezza di un importante lavoro svolto, grazie all’impegno e all’entusiasmo di centinaia di persone.

In lizza per la competizione, accanto ad Agrigento, Nuoro, Parma, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso.

Il verdetto finale, è stato letto alle 11 con una cerimonia pubblica da Roma nella sede del Mibact. Per Agrigento, in prima fila il sindaco Calogero Firetto affiancato dai promotori e organizzatori di Agrigento 2020.

L’annuncio della designazione di Parma è stato dato al termine dei lavori della Giuria di selezione dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini con una cerimonia pubblica nella sede del Mibact a Roma  “Eravamo partiti con un po’ di scetticismo, ma questo è diventato un appuntamento importante, che ha reso possibile tante cose, soprattutto un percorso di crescita per la città che vince. E non solo per il milione che viene consegnato ma anche per tutti i progetti che gravitano intorno. In questo caso, la giuria ha scelto all’unanimità”.

“Grazie ai sindaci, ai comitati promotori, ai membri della Commissione per la lealtà reciproca, il senso di amicizia, l’atmosfera che ha portato alla decisione – ha affermato il il presidente della Commissione Stefano Baia Curioni spiegando i progetti che sono stati presentati dalle città in corsa – Sono stati messaggi in bottiglia che ci hanno raccontato la capacità delle nostre comunità. Una capacità di forza. Il tratto comune delle città che si sono presentate è la loro voglia e capacità di riscatto. Dalle violenze operate sul territorio, dalla natura, dai processi esagerati di crescita urbana”.

Un secondo messaggio in bottiglia: “La solidarietà, la capacità di collaborare che ognuna di queste città ha dimostrato di possedere. Tra lingue e culture diverse, tra pubblico e privato”. Terzo messaggio: “Una creatività nella produzione culturale”. L’ultimo messaggio, ha continuato Baia Curioni, è “la capacità di cambiare. Non ideologica ma consapevole, orientata al fare, orientata la futuro”. Punti in comune di Agrigento, Bitonto, Casale Monferrato, Macerata, Merano, Nuoro, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Treviso. I sindaci poi sono stati invitati sul palco dove si è quindi proceduto alla designazione di Parma come Capitale della Cultura del 2020.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.