SAB, 21 LUGLIO 2018

Sequestrato il porticciolo turistico di Licata, chiesti 2 rinvii a giudizio – VIDEO

Nonostante il sequestro, il Procuratore Capo di Agrigento Luigi Patronaggio assicura che il porticciolo di Licata continuerà ad essere usufruibile insieme alle attività connesse. (scorri per leggere il resto)
Sequestrato il porticciolo turistico di Licata, chiesti 2 rinvii a giudizio – VIDEO

E’ stato sequestrato il porticciolo turistico Marina di Cala del Sole di Licata, opera realizzata nell’ultimo decennio e su cui è piombata la lente d’ingrandimento delle indagini della Procura, con la quale gli inquirenti cercano di fare chiarezza sulla gestione e sulla costruzione. Questa mattina infatti, nel corso della conferenza stampa, il Procuratore Capo di Agrigento Luigi Patronaggio ha voluto fare chiarezza intorno alle diverse operazioni di polizia giudiziaria che, oltre ad aver fatto luce sulla “opacità amministrativa” che caratterizzerebbe la gestione delle attività operanti nel sito, hanno anche portato al coinvolgimento di ventidue persone indagate per aver mantenuto l’occupazione demaniale marittima quale area di sedime dei rispettivi propri immobili. Si tratterebbe di un danno erariale per il Comune di Licata di circa 7 milioni di euro, derivanti dalla mancata riscossione di svariati oneri di concessione; operazioni che stanno interessando anche la Procura della Corte dei Conti.

Nel registro appaiono anche accuse di abuso d’ufficio e falso ideologico a carico del Dirigente del Dipartimento Urbanistica del Comune di Licata, Vincenzo Ortega e dell’imprenditore Luigi Francesco Geraci nei confronti dei quali è stato chiesto il rinvio a giudizio; dai risultati delle intercettazioni compiute nel corso delle indagini, secondo gli inquirenti emergerebbe una notevole confidenza tra questi ultimi.

Intanto, nonostante  le operazioni compiute e la prosecuzione delle indagini, la Procura di Agrigento assicura che il porticciolo di Licata continuerà ad essere usufruibile sia per garantire tutte le altre attività regolari operanti nel sito che tutti gli altri servizi turistici: lo scopo è chiaramente quello di evitare che le indagini e le relative operazioni correlate possano arrecare danni economici all’importante infrastruttura licatese. A garantire maggiori controlli sulla gestione sarà adesso un custode amministratore giudiziario il quale, in sinergia con gli attuali amministratori, continuerà ad assicurare la fruizione del porto e delle attività connesse.

Ecco i nomi dei ventidue indagati: Francesco Luigi Geraci, 74 anni di Sommatino e residente a Caltanissetta, rappresentante legale della Iniziative immobiliari spa che ha realizzato il Porto turistico “Cala del sole”; Andrea Occhipinti, 49 anni di Licata, dirigente del dipartimento finanziario del Comune; Giuseppa Maria Pia Amato, 60 anni di Licata, responsabile del Suap; Vincenzo Ortega, 58 anni, capo dell’Ufficio tecnico; Paola Vizzini, 69 anni di Villalba e residente a Caltanissetta; Salvatore Geraci, 40 anni di Palermo e residente a Taormina, direttore dei lavori Porto turistico “Cala del sole”; Bartolo Consagra, 43 anni di Licata; Giuseppe Licata, 39 anni di Licata; Gaetano Licata, 44 anni di Licata; Giuseppe Amato, 77 anni di Licata; Rosa Maria Comparato, 74 anni di Licata; Antonino Pira, 45 anni di Licata; Alessandro Ignazio Giacchino, 63 anni di Milano e residente a Pavia; Eugenio Guagenti, 48 anni di Palermo e residente a Licata; Vincenza Amato, 44 anni di Montevarchi e residente a Licata; Michele Gattuso 49 anni di Ravanusa; Angela Picone, 69 anni di Ravanusa; Vito Giovanni Rago, 47 anni di Canicattì e residente a Ravanusa; Santino Pillitteri, 62 anni di Mussomeli e residente ad Agrigento; Amedeo Angelo Strata 72 anni di Milano; Patrizia Fazio Tirrozzo, 66 anni, di Canicattì; Giacinto Marzullo, 32 anni di Licata.

 

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