VEN, 20 APRILE 2018

Riforma ordinamento penitenziario, in sciopero anche gli avvocati agrigentini

Anche al Tribunale di Agrigento tutti i processi penali in programma per oggi e domani sono stati rinviati in occasione dello sciopero indetto dall'Unione Camere Penali Italiane (UCPI). (scorri per leggere il resto)
Riforma ordinamento penitenziario, in sciopero anche gli avvocati agrigentini

Anche la camera penale “Giuseppe Grillo” di Agrigento ha aderito allo sciopero indetto dall’Unione delle Camere Penali Italiane per la riforma dell’ordinamento penitenziario. Oggi infatti, così come è accaduto in tutta Italia, anche al Tribunale di Agrigento tutti i processi penali in programma e le attività connesse sono stati rinviati; lo stesso accadrà nella giornata di domani 14 Marzo. Due giorni di sciopero, dunque, per gli avvocati penalisti che protestano per la mancata adozione da parte del governo dei decreti attuativi della delega per la riforma dell’ordinamento penitenziario, la quale rappresenta l’ultimo importante tassello della c.d. riforma Orlando (L.103/2017).

«La mancata approvazione della riforma, o anche solo una sua regressiva rimodulazione, offuscherebbe quella ‘messa a punto costituzionale’ del sistema penitenziario che, a quarant’anni dall’ultimo organico intervento, impone lo spostamento del baricentro dell’esecuzione penale verso le sanzioni di comunità, accompagnato dalla selettiva rimodulazione dei presupposti per la concessione delle stesse e delle modalità per assicurare l’effettività del rispetto delle prescrizioni imposte», si legge nell’appello al Governo sottoscritto dall’UCPI unitamente ad altre associazioni operanti nel settore penale, «Crediamo che solo in questo possa consistere la ‘certezza della pena’, che nella sua effettività rieducativa e nell’efficace abbattimento della recidiva, statisticamente dimostrato, è l’unica ragionevole risposta ad un’opinione pubblica confusa e impaurita dal clima di insicurezza alimentato, troppo spesso, dagli organi dell’informazione».

Secondo gli avvocati penalisti, alla riforma dell’ordinamento penitenziario – il cui testo, già sottoposto al vaglio del Consiglio dei Ministri, rischia di non essere approvato dal Governo – va riconosciuto il pregio di riportare al centro della legislazione penale il reinserimento sociale del condannato nonché la finalità rieducativa della pena così come sancito dai principi espressi dall’art. 27 comma 3 della Costituzione. Secondo la giunta dell’Unione Camere Penali, infatti, «i pareri non vincolanti espressi dalle Commissioni giustizia del Parlamento non possono costituire un ostacolo all’iter di approvazione delle legge, dovendo il governo restare fedele allo spirito della riforma ed alla lettera della delega».

L’astensione dei penalisti si concluderà nella giornata di domani 14 Marzo. Intanto questa mattina si è tenuta a Roma, presso la Residenza di Ripetta, la manifestazione organizzata dall’Ucpi per invocare l’immediata approvazione della riforma carceraria.

 

 

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