VEN, 25 SETTEMBRE 2020

Università ad Agrigento: convocato Consiglio comunale straordinario, invitati Micari e Lagalla

La Conferenza dei Capigruppo di Palazzo dei Giganti ha votato votato all'unanimità la richiesta di convocare un Consiglio Comunale straordinario dedicato proprio alla situazione in cui versa l'Università agrigentina. (scorri per leggere il resto)
Università ad Agrigento: convocato Consiglio comunale straordinario, invitati Micari e Lagalla

Vista la preoccupante situazione in cui continua a versare il Consorzio Universitario di Agrigento anche a seguito della decisione, già annunciata da  Unipa, di chiudere nella città dei Templi l’importante Corso di Laurea in Archeologia, la Conferenza dei Capigruppo di Palazzo dei Giganti ha votato all’unanimità la richiesta di convocare un Consiglio Comunale straordinario dedicato proprio all’Università agrigentina. L’incontro aperto al pubblico e previsto per il prossimo 5 Aprile, era stato chiesto dal consigliere comunale Pietro Vitellaro: «Il 23 Gennaio scorso, tramite pec, ho chiesto che si convochi un Consiglio Comunale aperto al presidente del Consorzio Universitario. Visto i recenti sviluppi – aveva annunciato  Vitellaro – chiederò un’accelerazione della procedura». Saranno invitati ad intervenire il presidente del Consorzio universitario, Pietro Busetta, il Rettore dell’Università degli Studi  di Palermo, Fabrizio Micari, i componenti del consiglio di amministrazione dell’ateneo palermitano e l’assessore regionale all’istruzione e formazione, Roberto Lagalla.

«La mia intenzione è quella di puntare su una nuova regolamentazione dei consorzi – aveva spiegato il rettore Fabrizio Micari – C’è un contenzioso economico con Agrigento da almeno dieci anni. Vogliamo puntare sui poli decentrati ma il contributo da parte della Regione deve essere stabile, sicuro e sul lungo periodo per una serena progettazione. Il decreto Baccei aveva tracciato la strada, adesso speriamo che con il nuovo governo si prosegui sulla strada della riforma dei consorzi». Sul punto era però arrivata puntuale la risposta dell’assessore Lagalla il quale negava ogni tipo di  responsabilità, relativa al ridimensionamento del Polo di Agrigento, degli assessorati regionali all’Economia e alla Pubblica Istruzione in quanto «le scelte in materia di pianificazione, come prevede la normativa, ricadono tutte nella piena discrezionalità dello stesso Rettore e degli organi di governo universitari».

Intanto però, l’Università di Agrigento continua a “sopravvivere” soltanto con gli ultimi “corsi ad esaurimento” operati dall’Ateneo palermitano ed il nuovo Corso di laurea triennale in Mediazione Linguistica e Culturale inaugurato nelle scorse settimane dalla Scuola di Alta Formazione “Agora Mundi”. A decidere le sorti del consorzio agrigentino saranno però anche altri fattori come la disponibilità dei fondi regionali per i poli decentrati ed il famoso “contenzioso economico” con l’Ateneo palermitano. Tutte questioni che dovranno essere discusse il prossimo 5 Aprile.

 

 

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