VEN, 22 GIUGNO 2018

Il giorno di Conte premier: cambieranno gli equilibri politici anche a livello locale?

Adesso sono in tanti a chiedersi se ci saranno stravolgimenti anche a livello locale: occhi puntati alle prossime amministrative del 10 giugno (scorri per leggere il resto)
Il giorno di Conte premier: cambieranno gli equilibri politici anche a livello locale?

La giornata di mercoledì è stata dunque quella in cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito l’incarico di formare il nuovo governo al nome indicato dalla futura nuova maggioranza, ossia il professore di diritto Giuseppe Conte.

Dovrebbe, salvo clamorosi colpi di scena, essere lui l’uomo incaricato di dare vita ad un esecutivo formato da Movimento Cinque Stelle e Lega.

Si tratta di un esecutivo dai colori inediti, dove non c’è spazio per la vecchia dicotomia destra – sinistra: da un lato infatti, il PD sarà all’opposizione chiamandosi fuori dal prossimo governo, dall’altro la coalizione di centro – destra a cui apparteneva la Lega di Salvini sembra tramontare con Forza Italia e Fratelli d’Italia fuori dalla maggioranza.

Quel che adesso si chiedono in tanti, per quanto concerne gli equilibri siciliani ed agrigentini, è se dopo la nascita del nuovo esecutivo potrebbero esserci conseguenze anche nella politica locale. In particolare, il centro – destra alla Regione sostiene Nello Musumeci con una maggioranza risicata di appena un deputato, sono in tanti a chiedersi se lo sfaldamento della coalizione a Roma potrebbe avere conseguenze a Palermo.

In provincia di Agrigento qualche colpo di scena potrebbe essere dietro l’angolo: a Licata, ad esempio, il prossimo 10 giugno la Lega schiererà un proprio candidato contrapposto a quello del resto del centro – destra, visto che Annalisa Tardino correrà con la lista di Noi Con Salvini.

Ancora presto per dire se ci saranno stravolgimenti anche all’interno del comune di Agrigento, dove per la verità Movimento Cinque Stelle e Lega non sono ampiamente rappresentate, anzi i grillini hanno soltanto un consigliere mentre nelle comunali del 2015 il movimento di Salvini non è arrivato alla soglia di sbarramento prevista dalla legge elettorale.

Certo è che, secondo diversi rumors raccolti nei corridoi della politica agrigentina, prima di vedere eventuali significativi cambiamenti di equilibrio a livello locale si aspetterà in qualche modo di vedere come a Roma la nuova maggioranza si muoverà e se avrà le condizioni per operare lungo l’arco della legislatura.

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