LUN, 23 LUGLIO 2018

Muos, Procura di Caltagirone impugna sentenza di assoluzione: “Non è opera statale”

Presentato ricorso contro la sentenza di assoluzione nel processo penale inerente la costruzione del Muos di Niscemi. Secondo la Procura di Caltagirone il Muos "non è un'opera statale" ma opera destinata alla difesa degli Usa. (scorri per leggere il resto)
Muos, Procura di Caltagirone impugna sentenza di assoluzione: “Non è opera statale”

Il Procuratore Capo di Caltagirone, Giuseppe Verzera, ha presentato ricorso alla Corte di Appello di Catania contro la sentenza di assoluzione dello scorso 4 aprile nell’ambito del processo penale inerente l’installazione e la costruzione dell’impianto Muos, il sistema di telecomunicazione militare Usa situato a Niscemi (Caltanissetta).

Nella sentenza di primo grado dello scorso aprile, il Tribunale monocratico di Caltagirone aveva assolto «perché il fatto non sussiste» tutti gli imputati che avevano chiesto il rito abbreviato – l’ex dirigente dell’assessorato all’Ambiente Giovanni Arnone, il presidente della “Gemmo Spa” Mauro Gemmo, e i titolari di due imprese di subappalti, Concetta Valenti e Carmelo Puglisi – accusati di abusivismo edilizio e violazione della legge ambientale, ritenendo l’opera legittima e rigettando la richiesta di confisca della stessa struttura. La procura aveva chiestola loro condanna a un anno di arresto e 20 mila euro di ammenda ciascuno.

La decisione del giudice di primo grado si basa sull’assunto che il Muos sia un’opera destinata alla difesa nazionale e, pertanto, soggetto alla disciplina derogatoria rispetto a quella che vieta la costruzione di opere pubbliche su zone sottoposte a vincolo assoluto di inedificabilità, quale è – in questo caso – la riserva naturale ‘Sughereta’ di Niscemi su cui si trova il suddetto impianto insieme alle 46 antenne del Naval Radio Transmitter realizzate nel 1991.

Per la Procura di Caltagirone che, invece, insiste sul fronte opposto «La struttura in questione non è affatto un’opera statale, ma appartiene agli Stati Uniti d’America che l’hanno realizzata con propri fondi ed è destinata esclusivamente alla difesa di quello Stato, non anche di altri o di quello italiano- si legge nel ricorso presentato per impugnare l’assoluzione, come riporta MeridioNews – Si è pertanto in presenza di un’opera abusiva perché edificata sulla scorta di provvedimenti amministrativi palesemente illegittimi e come tali disapplicabili dal Giudice penale». L’impugnazione in questione dovrà fare però i conti con l’imminente scadenza dei termini di prescrizione per i reati in questione.

“La Procura di Caltagirone – dichiara Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia – ha ribadito quello che noi diciamo da anni, e cioè che si tratta di un’opera abusiva, perché edificata sulla scorta di provvedimenti amministrativi palesemente illegittimi e come tali disapplicabili dal Giudice penale. La Legambiente è sempre stata presente in ogni processo contro il Muos, e continuerà a seguire la vicenda in ogni grado di giudizio. La battaglia non è ancora persa, occorre che la mobilitazione di associazioni e cittadini continui”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.