LUN, 19 NOVEMBRE 2018

Caso Diciotti: gli atti trasmessi a Palermo

Il tribunale di Palermo dovrà a sua volta inviare il tutto all'apposito tribunale dei Ministri. Intanto l'inchiesta si allarga ad altre due ipotesi di reato nei confronti del ministro dell'Interno. (scorri per leggere il resto)
Caso Diciotti: gli atti trasmessi a Palermo

Con l’apertura delle indagini sul ministro Salvini, confermata nella scorsa giornata di sabato, il fascicolo diventa di competenza del tribunale dei Ministri. I faldoni aperti dal procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, devono dunque passare al tribunale di Palermo e, da qui, sarà l’apposito organo sopra citato a procedere eventualmente con l’inchiesta.

Come si è appreso nelle scorse ore, gli atti della Procura di Agrigento sono passati nel capoluogo siciliano e, da questo momento in poi, tutta la vicenda proseguirà dunque la via del tribunale dei Ministri.

Intanto si apprende la possibilità dell’allargamento dell’inchiesta a carico di Salvini, con l’inclusione di altre due ipotesi di reato. Secondo quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica”, il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio avrebbe, in particolare, contestato altre due ipotesi di reato a quelle già note di sequestro di persona, arresto illegale e abuso d’ufficio. Al vertice politico del Viminale, che da sabato risulta indagato dalla procura di Agrigento con il suo capo di gabinetto, sarebbero infatti contestati i reati di sequestro di persona a scopo di coazione e omissione d’atti di ufficio.

Sempre secondo il quotidiano nazionale il procuratore capo starebbe effettuando ulteriori accertamenti per l’identificazione e la tutela delle persone presumibilmente offese al fine di assicurare loro la tutela legale con la possibilità di costituirsi in un presunto giudizio contro il ministro dell’Interno.

 

Redazione

InfoAgrigento WebGiornale è una testata giornalistica nata del 2008, con ambito di interesse geografico legato alla provincia di Agrigento ed al contesto dell'informazione siciliana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.