MAR, 02 MARZO 2021

Fabrizio Moro ribalta il Teatro Antico di Taormina

Doppio concerto in Sicilia per l'artista romano (scorri per leggere il resto)
Fabrizio Moro ribalta il Teatro Antico di Taormina

Bastava guardarsi attorno e respirare per riuscire a sentire scendere i brividi lungo la schiena. Fabrizio, con la sua energia, è stato un vero animale da palco, non si è risparmiato ed ha trasmesso quella forza che, con il tempo, è riuscito a trovare scavando dentro se stesso. E’ anche un poeta, un formidabile paroliere che sa trattare qualsiasi tipo di argomento e toccare le corde del cuore di ognuno di noi dove si è anche visto un Fabrizio umile che non potrà mai cambiare.

Il live andato in scena il 29 agosto nell’incantevole Teatro Antico di Taormina. Ogni brano accompagnato da un’ottima acustica è stato curato nei minimi dettagli. La scaletta che abbiamo ascoltato è sicuramente il meglio che il cantautore romano poteva proporci.

Fabrizio Moro in questo live ha deciso di non farsi mancare nulla. Si può affermare che Moro ha conquistato Taormina: è stato il maestro d’orchestra di un vero e proprio trionfo della sua musica.

In apertura ci sono stati  Livio Livrea e Lelio Morra e allo scoccare delle 21:30 si spengono le luci, si trattiene il respiro e si parte. “Tutto quello che volevi” dà il via alla magica notte e, all’apertura delle alte luci, Moro vede davanti ai suoi occhi tutto ciò che merita. A suonare con lui ci sono i fedelissimi della sua band:  Claudio Junior Bielli (Pianoforte, Tastiere e Programmazioni), Roberto Maccaroni (chitarra e cori), Danilo Molinari(chitarra), Alessandro Inolti (batteria), Andrea Ra (basso e cori).

La scaletta è un continuo alternarsi tra passato e presente. Fabrizio continua a divorare ogni centimetro del palco, corre avanti e indietro, canta ogni canzone come se fosse l’ultima per la prima volta facendo esplodere l’intero Teatro lanciando parecchi baci, brindando “alla faccia di chi ci vuole male” con una birra tra le sue mani e con il suo meraviglioso e incantevole sorriso interagisce con il suo splendido pubblico.

Solo durante “Fermi con le mani”, dedicata al misterioso caso di Stefano Cucchi, prima di cantare, Moro sottolinea: “La parola ‘misteriose’ la metto tra due grandi virgolette perchè in realtà Stefano è stato pestato e lasciato lì a morire. Il confine che c’è tra quello che realmente sappiamo e quello che facciamo finta di non sapere è molto sottile, ed io cercavo di esprimerlo in questa canzone che è dedicata soprattutto a sua sorella Ilaria, che oggi è un grande esempio di coraggio e speranza per tutti noi”.

Nella metà del concerto, l’artista si è inoltre seduto su uno sgabello per chiacchierare con il pubblico in un clima del tutto amichevole concedendosi una sigaretta.

Tra le note di Parole, rumori e giorni Moro saluta il pubblico di Taormina per poi ritornare sul palco e cantare ancora altri tre brani.

Il momento più emozionante della serata è durante l’esibizione di “Pace”, la canzone in cui Fabrizio si mette completamente a nudo, “cerco la pace fra le cose che ho in mente” sta per gridare con tutto sé stesso, ma la voce si spezza in gola dall’emozione chiudendosi tra le sue stesse  braccia ascoltando le persone che continuano a cantare con lo sguardo rivolto esclusivamente a lui.

Con gli occhi lucidi e la mano che batte sul cuore, Fabrizio Moro conclude il suo concerto. Si spengono le luci. Ma guardandosi attorno gli occhi dei presenti continuano a brillare.
Dopo il Teatro di Verdura a Palermo,  il Teatro antico di Taormina è stato l’ultimo evento della rassegna TAOmusica 2018 diretta da Nuccio La Ferlita di Puntoeacapo Concerti.

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