SAB, 15 DICEMBRE 2018

Svolta nell’omicidio di Angelo Carità: arrestato il presunto responsabile

A distanza di sei mesi è stato arrestato il presunto omicida del licatese Angelo Carità. (scorri per leggere il resto)
Svolta nell’omicidio di Angelo Carità: arrestato il presunto responsabile

I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, in esecuzione di un provvedimento di “Fermo di indiziato di delitto” per “Omicidio” emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento, hanno arrestato un 61enne di Ravanusa ritenuto l’esecutore materiale dell’efferato omicidio di Angelo Carità, 61enne, ucciso a Licata la mattina di Pasquetta di quest’anno, durante un agguato a colpi di arma da fuoco. Si tratta di Orazio Cavallaro che, secondo quanto dichiarato dagli inquirenti, avrebbe agito su commissione.

Le incessanti indagini dei Carabinieri, durate sei mesi, oltre a basarsi su preziose immagini di telecamere di video-sorveglianza acquisite durante il sopralluogo sulla scena del crimine, hanno visto recentemente la svolta quando nel corso di una perquisizione, l’indagato è stato trovato in possesso di un giubbotto sul quale gli specialisti dei Carabinieri del RIS hanno trovato tracce di sangue riconducibili alla vittima dell’omicidio.

L’omicida non conosceva probabilmente la vittima, dunque prende corpo l’idea di un’azione svolta su indicazione di un mandante. Angelo Carità era libero per fine decorrenza dei termini, ma era stato condannato per l’omicidio di Giovanni Brunetto avvenuto nel 2013. All’origine di quell’omicidio c’erano motivi economici, non si esclude un collegamento tra i due casi. Ma per l’appunto, la vittima non conosceva a Carità e dunque, se di vendetta si può parlare, allora l’omicidio sarebbe per l’appunto avvenuto su commissione.

Redazione

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