GIO, 07 LUGLIO 2022

Paura a Catania per una scossa di 4.8 gradi Richter

Crollano alcuni cornicioni a Biancavilla. Fonte foto: LiveSicilia.it Questa volta la scossa ha colpito sul versante sud dell’Etna, dopo giorni in cui i tremori venivano registrati in provincia di Enna e nella parte settentrionale del vulcano. E questa volta, soprattutto, il terremoto ha messo per davvero paura agli abitanti: il sisma, secondo i dati aggiornati dell’Ingv, ha raggiunto una magnitudo di 4.8 gradi Richter. L’epicentro della scossa è stato registrato (scorri per leggere il resto)
Paura a Catania per una scossa di 4.8 gradi Richter

Crollano alcuni cornicioni a Biancavilla. Fonte foto: LiveSicilia.it

Questa volta la scossa ha colpito sul versante sud dell’Etna, dopo giorni in cui i tremori venivano registrati in provincia di Enna e nella parte settentrionale del vulcano. E questa volta, soprattutto, il terremoto ha messo per davvero paura agli abitanti: il sisma, secondo i dati aggiornati dell’Ingv, ha raggiunto una magnitudo di 4.8 gradi Richter.

L’epicentro della scossa è stato registrato tra i comuni di Santa Maria di Licodia e Biancavilla, con un ipocentro fissato a 9 km di profondità.

L’epicentro del sisma in una mappa fornita dall’Ingv

Tutto è avvenuto alle ore 2:34, quando proprio a Biancavalla gli abitanti erano rientrati da poco per via dei festeggiamenti della festa del patrono del paese. Poco dopo i cittadini erano di nuovo in piazza, così come in tutto il comprensorio di Paternò e nei quartieri occidentali di Catania. La scossa si è fatta sentire pesantemente, con la Protezione Civile che ha subito attivato i piani di controllo e verifica del territorio colpito.

Sono stati accertati danni lievi, come caduta di cornicioni o di solai di vecchi stabili, ma non risultano feriti gravi. Pur tuttavia la paura è stata tanta, la poca profondità della scossa ha amplificato gli effetti del movimento del suolo e la gente è stata sorpresa in piena notte. Il terremoto si è sentito in tutta la fascia ionica della Sicilia, da Messina fino alla provincia di Ragusa, con effetti segnalati anche dalle province di Enna e Caltanissetta.

Si tratta di uno dei tremori più forti degli ultimi sedici anni in Sicilia, regione che ha fatto registrare le sue scosse più forti nel 2002 con il terremoto di Santa Venerina, sempre sul versante etneo, e con quello di Palermo del settembre di quell’anno. La zona è altamente sismica e per questo sono stati avviati tutti i controlli del caso. Già da giorni si registrano movimenti tellurici tra le province di Enna e Catania, oltre che più a nord e quindi nella Calabria tirrenica.

Non c’è allarme tra gli esperti, terremoti del genere sono normali per l’appunto nell’area. Dopo il sisma di venerdì notte, non si sono registrate replica significative.

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