VEN, 16 NOVEMBRE 2018

La Sicilia orientale è in ginocchio

Un quadro desolante tra Siracusa, Catania e Ragusa: nessun ferito, ma tanti danni e numerosi disagi. Chiesta la dichiarazione di stato di calamità. (scorri per leggere il resto)
La Sicilia orientale è in ginocchio

I danni del maltempo a Francofonte, in una foto pubblicata sul gruppo Facebook “WeatherSicily” 

A distanza di ore dal nubifragio, si contano ancora i danni nel catanese, nel ragusano e nel siracusano. Sono caduti, in poche ore, circa un terzo di quantitativi d’acqua che normalmente cadono nell’arco di un intero anno in queste zone.

Sono esondati fiumi, torrenti, corsi d’acqua, le campagne comprese nel triangolo tra il siracusano, il Calatino ed il ragusano sono letteralmente sommerse da fango e detriti. Danni alle aziende agricole, alle infrastrutture, molte strade sono chiuse e la circolazione è interrotta in diversi punti.

Il video dei Vigili del Fuoco pubblicato su LaSicilia.it 

Nel siracusano nelle prime ore del mattino i soccorritori hanno trovato anche gente sui tetti, costretta ad evacuare le proprie abitazioni ed imprigionata all’interno per via dell’acqua che scorreva come fiumi in piena lungo le vie di diversi paesi. Ramacca, Palagonia, Scordia, Casteldiludica sembrerebbero le località più colpite, danni ingenti anche a Francofonte e Mineo. Scantinati allagati, negozi distrutti, abitazioni costrette ad essere provvisoriamente abbandonate, il quadro che ancora in serata si presenta ai soccorritori è desolante. Nel siracusano almeno cinque persone sono state salvate durante le piene di alcuni torrenti.

L’autostrada Catania – Siracusa è stata investita dalla piena del Simeto, stessa sorte anche per i binari della tratta tra il capoluogo etneo e quello aretuseo. Treni fermi da Catania verso Siracusa e viceversa.

L’unico aspetto positivo in uno scenario del genere, è costituito dall’assenza di feriti: per fortuna nessuno è rimasto coinvolto, forse perchè la perturbazione ha creato danni soprattutto in ore notturne. Si tratta dello stesso fronte temporalesco che ha creato apprensione e disagi anche nell’agrigentino, seppur in misura minore. Il tempo è in miglioramento e questo potrebbe suggerire un ritorno alla normalità nelle prossime ore.

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