VEN, 25 SETTEMBRE 2020

Inaugurazione anno accademico 2018-19 Unipa, Micari: «Potenzieremo sedi decentrate»

Questa mattina, in occasione della cerimonia di inaugurazione del nuovo anno accademico dell'Università degli Studi di Palermo, il rettore Fabrizio Micari ha annunciato novità importanti per le sedi decentrate ed il Polo Universitario di Agrigento. (scorri per leggere il resto)
Inaugurazione anno accademico 2018-19 Unipa, Micari: «Potenzieremo sedi decentrate»
Il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Palermo, Fabrizio Micari.

Si è tenuta questa mattina alle 10.30 nel Complesso Monumentale di Santa Maria dello Spasimo (via dello Spasimo, 15) la cerimonia di Inaugurazione dell’Anno Accademico 2018-2019 dell’Università degli Studi di Palermo alla presenza del Magnifico Rettore, Prof. Fabrizio Micari, della comunità e delle autorità civili e militari, nonché del Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, e del Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci. In considerazione della tragedie verificatesi in questi giorni a causa del maltempo in Sicilia, quest’anno l’Ateneo palermitano ha deciso di dedicare l’importante appuntamento annuale alla memoria delle vittime “per rendere il giusto onore a quanti hanno perso la vita in modo tanto insensato”.

Nell’ambito dei diversi discorsi di apertura alla cerimonia di inaugurazione, cui ha fatto seguito la Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi sul tema “Cultura è destino”, il rettore Fabrizio Micari ha esposto tutte le novità previste per il nuovo anno accademico dell’Università degli Studi Palermo tra nuove assunzioni di personale docente e ricercatori, apertura di nuovi corsi di laurea, aumento progressivo del numero di immatricolazioni e nuovi investimenti in termini di ricerca e offerta formativa. “Il riscatto di questa terra passa attraverso la cultura”, ha poi ribadito Micari, non mancando di sottolineare il problema del “ridimensionamento del sistema universitario” nella nostra isola e la necessità impellente di aumentare l’offerta formativa per rispondere adeguatamente alla domanda attraverso strutture, docenti, laboratori, risorse.

Ma non solo. Perché tra i progetti in programma per l’azione del prossimo triennio di governo accademico rientrerebbe anche quello del complessivo potenziamento delle sedi decentrate dell’Università palermitana. E’ noto, infatti, come i diversi problemi di instabilità politica ed economica che hanno caratterizzato per lungo tempo i consorzi universitari abbiano “costretto” l’Ateneo a ridurre negli anni l’offerta formativa nelle sedi decentrate andando incontro ad un notevole calo del numero di iscritti.

Più di recente, però, come sottolineato stamane dal rettore Fabrizio Micari, “l’azione del governo regionale ha continuato a dispiegarsi in modo coerente a cavallo del cambio della compagine governativa e ha ricostituito condizioni di stabilità sia con riguardo alla governance dei consorzi, con l’importante inserimento di un consigliere di amministrazione espresso dall’università di riferimento, che al finanziamento degli stessi, inclusa la quota necessaria per coprire le spese di trasferimento dei docenti”. E’ questa, a detta di Micari, la novità importante che consentirà di progettare il futuro delle sedi decentrate “senza l’angoscia del domani che aveva invece caratterizzato il periodo precedente”.

Oltre a confermare un rafforzamento della presenza dell’Ateneo palermitano sui Poli territoriali di Caltanissetta e Trapani per il nuovo anno accademico, Fabrizio Micari ha anche affermato che “in vista della definizione dell’offerta formativa 2019-2020 si stanno progettando nuovi corsi su Agrigento, nei settori dell’Architettura, dell’Economia, con ogni probabilità sulle Scienze dell’Educazione, e probabilmente anche su Giurisprudenza”. Una novità, quest’ultima, che si spera davvero possa essere un segnale della rinnovata presenza dell’Università di Palermo nella Città dei Templi.

 

 

 

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