MAR, 11 DICEMBRE 2018

Ati idrico ed interdittiva su Girgenti Acque: il caso approda all’ARS

In questo martedì si è discusso della situazione dell'Ati idrico agrigentino alla luce dell'interdittiva antimafia su Girgenti Acque e dalla votazione di venerdì scorso dell'assemblea dei sindaci. (scorri per leggere il resto)
Ati idrico ed interdittiva su Girgenti Acque: il caso approda all’ARS

E’ approdato nella IV commissione dell’Ars, quella che si occupa di ambiente e territorio, il dossier sulla gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento.

Nei giorni scorsi due importanti eventi hanno acceso i riflettori su questa tematica: da un lato l’interdittiva antimafia firmata dal prefetto Dario Caputo nei confronti di Girgenti Acque, la società che gestisce il servizio in 27 dei 43 comuni della provincia, dall’altro l’atto votato venerdì dall’Ati idrico in cui si chiede la rescissione del contratto con la stessa Girgenti Acque per via di inadempienze.

In commissione si è discusso proprio di questo: in audizione sono stati sentiti, tra gli altri, anche il presidente dell’Ati idrico, ossia il sindaco di Sciacca Francesca Valenti, così come il commissario per la progettazione, Enrico Rolle.

A presiedere l’audizione è stato il presidente della IV commissione, ossia l’agrigentina Giusy Savarino. Il tema centrale della seduta ha riguardato l’importanza della prosecuzione degli iter per i progetti di rifacimento di alcune reti idriche e di alcuni sistemi di depurazione in provincia di Agrigento. Sono otto i progetti in questione, gran parte di questi riguardano la parte occidentale della provincia.

“La nostra attenzione era già alta – ha dichiarato proprio Giusy Savarino in una nota stampa – Ma alla luce delle possibili refluenze negative della interdittiva antimafia dell’ente gestore Girgenti Acque s.p.a, oggi lo sarà ancora di più”. La stessa Savarino si è poi mostrata soddisfatta per gli esiti dell’audizione, con il commissario Rolle che ha parlato della possibilità di vedere messi a gara gli otto progetti che riguardano la nostra provincia entro gennaio.

Nelle scorse ore dichiarazioni in tal senso sono arrivate anche dal deputato grillino Giovanni Di Caro, presente anche lui durante l’audizione in IV commissione: “In ogni caso – ha affermato il deputato favarese – il contratto tra Girgenti Acque ed Ati verrà risolto, a prescindere dall’interdittiva”.

Girgenti Acque nei giorni scorsi, dopo aver preso atto delle dimissioni del presidente ed azionista di maggioranza Marco Campione ed aver nominato l’avvocato Diego Galluzzo quale presidente pro tempore, ha ufficializzato ricorso contro l’interdittiva. Novità si dovrebbero avere in tal senso nei prossimi giorni.

In commissione all’Ars era presente anche gran parte della deputazione agrigentina, così come anche alcune associazioni tra le quali MareAmico Agrigento: “Si è trattato di un appuntamento importante, dedicato proprio al caso di Girgenti Acque – ha dichiarato ai nostri microfoni Claudio Lombardo, presidente di MareAmico – Nella mia brevissima relazione ho preso atto favorevolmente della risoluzione che sta per avvenire ed ho fatto un breve excursus sui danni causati da Girgenti Acque in questi anni a carico dell’ambiente e del mare soprattutto. Una gestione, devo dire, spesso arrogante ed incompetente”.

Redazione

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